venerdì 8 settembre 2017

VITA e BIOGRAFIA DI GIOVANNI FALCONE

Giovanni Falcone nasce al terzo piano di via Castrofilppo 1 a Palermo. Un palazzo antico, dell’Ottocento, con le volte affrescate, che era stato la casa dello zio Pietro (Pietro Bonanno, fratello di sua nonna, sindaco di Palermo dal 21 gennaio 1904 al 12 febbraio 1905, giorno della sua morte). Il padre, Arturo, 45 anni, mutilato di guerra («colpito alla testa aveva combattuto per la vita per più di un anno»), è ora direttore del Laboratorio provinciale di igiene e profilassi. La madre, Luisa
Bentivegna, casalinga, bellezza mediterranea, con gli occhi a mandorla degli arabi, dopo due figlie ha dato alla luce un maschietto. Il parto è stato travagliato: «I medici, la levatrice, l’attesa. Sapevo dell’arrivo di un’altro fratello. Quando finalmente mi fu permesso di entrare nella stanza del mistero vidi la mamma a letto che teneva con un braccio Giovanni. Mi sembrò piccolissimo, non piangeva e stringeva i pugni» (Maria Falcone, sorella maggiore di Giovanni). [La Licata 2010; Falcone-Barra 2012]

• Dopo la nascita di Giovanni, Maria racconta che una colomba bianca s’intrufolò in casa e si mise a svolazzare intorno alla culla. [Falcone-Barra 2012]

1940
Scoppia la guerra

• Scoppia la guerra e i Falcone si trasferiscono nella borgata marinara Sferracavallo, abitano una villa con terrazza vicino al porto. Un giorno Giovanni, che ha poco più di un anno, giocando in giardino si fa male a un piede, gli cade addosso una grossa pietra, ma lui non si lamenta. La madre lo porta comunque dal medico e questo si stupisce del comportamento così controllato del bambino. Poi la madre gli spiega: «Gli uomini non piangono, mio figlio l’ho educato così». [La Licata 2010]
• Le bombe arrivano anche a Sferracavallo, i Falcone si trasferiscono a Corleone, il paese natale della madre. [La Licata 2010]

settembre 1940
I Falcone tornano a Palermo
• Dopo l’armistizio la famiglia Falcone torna a Palermo, in via Castrofilippo, però il loro appartamento, distrutto dalle bombe è inabitabile e vanno a vivere al piano nobile (il «cuore del palazzo e anche il più ricco di decorazioni») nella casa delle zie Stefania e Carmela. In casa loro Giovanni si diverte a strappare la tappezzeria in raso a forma di Z per imitare il suo idolo Zorro. [Falcone-Barra 2012] 1944

settembre 1944
Giovanni Falcone va a scuola
• I genitori lo hanno iscritto, come esterno al Convitto nazionale, in piazza Sett’Angeli, a Palermo. La sorella Maria: «Un trionfo di otto e un immancabile nove in educazione fisica». La sua maestra, la Signora Cotroneo, si diceva soddisfatta: «Un bambino bravo, sintetico e rapido ma non riesce a stare fermo: è irrequieto». Spesso litigava con dei giovanotti che fanno la corte alla sorella maggiore Anna: «Urlava “Andatevene” e poi mi rassicurava: “Non ti preoccupare ti difendo io”».
• Spesso veniva preso in giro perché portava il cappellino del Convitto Nazionale con la scritta C.N. e tutti lo chiamavano Cretino Nazionale. [La Licata 2010; Falcone-Barra 2012]

1952
Giovanni Falcone alle medie
• Giovanni Falcone, che frequenta la scuola media Verga, fa il suo primo viaggio. Va in Cadore con padre Giacinto, carmelitano scalzo, parroco alla chiesa di Santa Teresa alla Kalsa. «Con lui visiterà anche Roma» dice la sorella Maria [La Licata 2010]

• Tra i giochi preferiti di Giovanni spade di legno e soldatini di piombo, qualche corsa sugli scogli per un duello alla Zorro con qualche amichetto, il bagno a Mondello («a soli dodici anni aveva già il permesso di prendere l’autobus con gli amici per andare al mare») e ogni tanto una partita a ping-pong in oratorio con la sorella Maria o con un dodicenne che abita via Lincoln, tale Tommaso Spadaro (che diventerà il re della Kalsa «un personaggio di spicco della malavita siciliana oggi all’ergastolo). La maggior parte del suo tempo Giovanni lo passa in parrocchia dove impara a giocare anche calcio e durante una partita, sul campetto di cemento, diventa amico un’altro ragazzino, un certo Paolo Borsellino. A casa si rinchiudeva spesso in biblioteca: «Il tempo lo trascorrevo nella biblioteca di famiglia, prevalentemente umanistica, nonostante gli studi compiuti da mio padre. Divoravo libri d’avventura: Alessandro Dumas, Conrad, storia di eroi di Francia e di Sicilia». [La Licata 2010; Falcone-Barra 2012]

1954
Giovanni Falcone si dà al marxismo
• Giovanni Falcone inizia il liceo Scientifico Umberto I. Studia storia e filosofia con Franco Salvo e si appassiona al marxismo e allo studio critico della storia. In questo periodo si distacca dalla chiesa e dalla religione con la disapprovazione della madre. [La Licata 2010]

• Durante gli anni del liceo pur ottenendo ottimi risultati, era distratto dall’attività sportiva che aveva deciso di praticare a livello agonistico «e questo alla mamma non andava giù. Si rammaricava proprio che il primo della classe non fosse più lui. Ma il suo compagno Onofrio Nicastro, divenuto il tormentone del povero Giovanni, che comunque terminò il liceo classico con il massimo dei voti».

1956
Falcone dice addio all’agonismo
• A causa di un infortunio Falcone deve abbandonare l’attività agonistica. Si iscrive alla Canottieri di Palermo. [Falcone-Barra 2012]

agosto 1957
Falcone all’Accademia militare
• Dopo gli esami di maturità Giovanni Falcone parte per Livorno. Vuole entrare all’Accademia navale perché adora il mare e perché è intenzionato a studiare ingegneria o seguire la carriera militare. I genitori non sono d’accordo, tuttavia nessuno lo ostacola. La sorella Anna: «Non gli avrebbero mai imposto la professione». Ma solo quattro mesi dopo viene assegnato allo Stato maggiore perché: pare che abbia attitudine al comando.

gennaio 1958
Falcone e la magistratura
• Giovanni, si convince che la vita militare non fa per lui e decide di tornare a Palermo, dove il padre lo iscrive d’ufficio a legge. Appena entra in facoltà capisce che la sua strada è la magistratura. [La Licata 2010]
• Anche all’università Falcone fa atletica, ginnastica, canottaggio, nuoto. [La Licata 2010]

1959
Ciancimino e il Sacco di Palermo
• L’assessore comunale ai lavori pubblici, Vito Ciancimino, decide di demolire via Castrofilippo 1 per far spazio alle nuove costruzioni [il Sacco di Palermo, ndr] ma non riesce nel suo intento perché il cardinale Ruffini, gli intima di non toccare la Chiesa della Trinità, del dodicesimo secolo (adiacente a via Castrofilippo). Tuttavia durante il braccio di ferro tra chiesa e comune i Falcone si trasferiscono in via Notarbartolo, una della strade principali di Palermo. [Falcone-Barra 2012]

Martedì 27 giugno 1961
Giovanni Falcone si laurea
• Giovanni Falcone si laurea in Giurisprudenza con la tesi su Istruzione probatoria in diritto amministrativo con 110 e lode. [La Licata 2010]

1962
Il primo grande amore di Giovanni Falcone
• Una sera, a una festa Giovanni Falcone conosce Rita Bonnici e se ne innamora a prima vista. Lei, meastra elementare, è più giovane di cinque anni, è mora e bella. [La Licata 2010] In famiglia la presenta dopo qualche mese, al battesimo di sua nipote Lucia, figlia della sorella Maria [Falcone-Barra 2012]

1964
Le nozze Giovanni Falcone
• Mentre Giovanni Falcone si sta preparando al concorso per entrare in magistratura, con Rita decidono di sposarsi. La famiglia non è entusiasta di questa ragazza così diversa da loro, anche nelle abitudini ma tutti rispettano la decisione di Giovanni così dopo aver vinto il concorso i due si sposano. [La Licata 2010]

• «Il giorno delle nozze fu indimenticabile: vidi mio fratello molto emozionato, così come lo era anche papà, forse addirittura più che al mio matrimonio. La cerimonia fu celebrata in una chiesa particolarmente cara a tutti noi Falcone: la Santissima Trinità della Magione. Lì, infatti, ci eravamo sposate sia Anna che io, senza contare che la mamma la frequentava attivamente come dama di carità e che il parroco era un amico di famiglia» (Maria Falcone). [Falcone-Barra 2012]