mercoledì 30 ottobre 2013

CV Lega Nord (tra mafia ed odio sociale)






Lega Nord o meglio dire Lega SUD - 8 aprile 2012 alle ore 2.00
Umberto Bossi creò la Lega Nord approfittando della “crisi delle ideologie” e dell’abdicazione della sinistra a svolgere il proprio storico ruolo di rappresentanza dei ceti popolari, candidandosi a dare voce a settori di piccola imprenditoria, ma anche di lavoratori dipendenti, alle prese con la dissennata burocrazia del governo centrale e con un sistema fiscale fondamentalmente iniquo.


Colpisce il parallelismo cronologico fra la crescita della Lega Nord, insieme ad altre analoghe destre razziste e localiste europee, e i disastri compiuti nell’Est europeo e nel Terzo Mondo dal revival dell’etnocentrismo, partito all’assalto delle strutture statali fragilizzate dalla globalizzazione neoliberista. Ricordiamo che proprio in questi giorni si celebra l’inizio della guerra in Bosnia, punto culminante della tragedia jugoslava, e inizio di una storia di crimini e di divisione. Del resto non mancò qualche intellettuale che all’epoca vaticinò per l’Italia un destino analogo a quello della Jugoslavia. Un pericolo che almeno per il momento abbiamo scongiurato.

Puntando sul risentimento del Nord, sulla storica spaccatura del nostro Paese fra Nord e Sud, su di un feroce razzismo anti-immigrati, sulla stanchezza della gente di fronte alla corruzione e all’incapacità dei partiti, nonché sull’invenzione di una mitologia “nazionale”, l’Umberto creò dal nulla un partito che oggi si dimostra corrotto al pari e per certi aspetti anche più degli altri e ha provocato molti danni sul piano culturale e su quello materiale al popolo italiano.

C’è un futuro per la Lega Nord? L’”onesto Maroni”, che si avvia a raccogliere l’eredità del boss, ha anche lui i suoi scheletri nell’armadio. Soprattutto, anche se non solo, in termini di violazione dei diritti umani, con il crudele respingimento dei richiedenti in asilo in Libia, condannato anche di recente dalla Corte europea dei diritti umani.

Ma soprattutto, la capacità di questo partito di continuare a svolgere un ruolo o meno dipenderà dall’esistenza o meno di una vera opposizione al governo Monti e alle sue politiche antipopolari. Infatti, solo l’esistenza di tale opposizione impedirà alla Lega Nord di accreditarsi, alquanto abusivamente, come opposizione a tale governo. Puntando sul rilancio del municipalismo e del rifiuto, a partire dai territori, di scelte dissennate come il TAV, nonché su di un sistema fiscale finalmente equo e la liquidazione del potere delle cricche partitiche e/o imprenditoriali si toglierà ogni spazio residuo a un’ideologia profondamente negativa come quella leghista.

Da questo punto di vista è il caso di osservare come una proposta seria in materia di finanziamento dei partiti, che consiste nella sua abolizione tout-court, è quella formulata dall’Italia dei Valori, che sta anche contrastando le scelte di Monti e del composito schieramento che lo sostiene.

La posizione critica del sistema partitocratico e della connessa dittatura della finanza rappresenta nel concreto l’unica difesa dai veleni del separatismo e del secessionismo che sono l’altra faccia del predominio incontrastato dei “mercati”.

Occorre creare un fronte unito di opposizione e per la rinascita dell’Italia, tenendo in considerazione la necessità di profondi cambiamenti anche sul piano istituzionale che consentano di mettere finalmente in pratica, a quasi sessantacinque anni dalla sua approvazione, i principi della Carta costituzionale, sbeffeggiati da Berlusconi e affossati nella pratica da Monti che si appresta a liquidare l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori e a dare nuovo impulso alla lotta di classe dei ricchi contro i poveri, anticamera della catastrofe economica, sociale, politica e ambientale del nostro Paese.

Non quindi le finte riforme del trio Alfano-Bersani-Casini che fanno fronte comune al fine di garantire la propria sopravvivenza in un momento nel quale è al minimo la fiducia dei cittadini nei loro confronti, ma riforme vere, basate sulla valorizzazione dei beni comuni e della partecipazione democratica anche e soprattutto attraverso forme diverse dai partiti, che tuttavia sappiano entrare in rapporto costruttivo con il settore più dinamico del sistema politico.

Lotta alla corruzione, affermazione in concreto del principio dell’unità e della coesione nazionale, lotta senza quartiere  al razzismo in tutte le sue forme, affermazione della democrazia dei territori, costituiscono le migliori garanzie che, dopo la triste parabola di Umberto Bossi non ci sia più alcuno spazio in futuro per formazioni del tipo di quella che egli costituì poco più di venti anni fa, di cui è oramai dimostrata non solo la nocività ma anche la profonda omogeneità alla partitocrazia nelle sue forme più deteriori.

Alcune scansioni dell'atto del Tribunale di Palermo:

 


http://casarrubea.files.wordpress.com/2010/06/dda_-archiviazione-per-gelli-delle-chiaie-toto-riina-e-altri.pdf





Alcuni d vari link trovati sul web:

- Caso Belsito, il decreto della Procura di Milano
http://www.slideshare.net/ilfattoquotidiano/caso-belsito-il-decreto-della-procura-di-milano



- CASO BELSITO-LEGA, LE CARTE DI MILANO E REGGIO CALABRIA
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/03/caso-belsito-lega-carte-milano-reggio/202121/




- DECRETO PERQUISIZIONE - LEGA NORD:
http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2012/04/decreto-perquisizione-lega.pdf?uuid=01ee2d62-7d84-11e1-8840-05be26f1689e































I nasi comunicanti
http://fenjus.wordpress.com/2012/04/08/i-nasi-comunicanti/



Scandalo Lega, fondi neri e 'ndrangheta
Ecco le accuse nei verbali
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=189669&sez=HOME_INITALIA



La Scuola mangiasoldi della moglie di Umberto Bossi
http://fenjus.wordpress.com/2012/04/08/la-scuola-mangiasoldi-della-moglie-di-umberto-bossi/






Sapevo e fui cacciata dalla Lega» Omertà mafiosa, contratti in nero e le cave di Boretto Po
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=kZzmc5Z4Pbk



Esplora il significato del termine: Stefani, il tesoriere «sopravvissuto» ai due crac del Carroccio
Le offese ai tedeschi Nel 2003 fu costretto alle dimissioni dopo aver accusato i turisti tedeschi di esibirsi in «roboanti gare di rutti»Stefani, il tesoriere «sopravvissuto» ai due crac del Carroccio
MILANO Dice che «Bossi non ha preso un centesimo dalle casse del partito», che «il capo ha lasciato il timone per evitare l' affondamento della Lega» e che il suo primo passo da nuovo tesoriere del Carroccio «sarà portare le carte in Procura». Il bossiano Stefano Stefani, l' uomo chiamato a fare pulizia in via Bellerio, invoca «trasparenza», «tranquillità», «moralità», e fa capire che il reprobo Francesco Belsito, colui cioè che ha avuto le chiavi della cassaforte fino a ieri e che ora è al centro della bufera giudiziaria, era molto lontano da queste necessità: «Preferisco dire solo che non ho avuto grandi rapporti con lui». Ma cos' ha fatto il settantatreenne orafo vicentino Stefani per meritarsi la palma del risanatore? In Parlamento dal ' 94, il suo nome irrompe nei giornali solo nel 2003 quando era sottosegretario al Turismo del secondo governo Berlusconi. La ragione? Esagerò un po' caricando una lettera estiva sui turisti tedeschi con la polvere da sparo: «Invadono rumorosamente le nostre spiagge e si esercitano in roboanti gare di rutti dopo pantagrueliche bevute di birra...». Risultato: tedeschi al mare diventati di colpo inavvicinabili, soprattutto se alti e grossi, incidente diplomatico con la Germania dell' allora cancelliere Gerhard Schröder, immediate dimissioni di Stefani. Curiosità: il germanofobo ex sottosegretario gira da tempo con un' Audi A8 dalla targa tedesca, che un po' fa il paio con quella slovacca di Massimo Calearo, altro parlamentare, altro vicentino. Fin qui, il colore. Chi ama Stefani ricorda che gli scivoloni linguistici sono nella natura dell' uomo del fare e che «Brontolo», come lo chiamano gli amici della sezione berica, è uno che fa molto e anche molto da solo, arrivato com' è al Senato con una semplice licenza di scuola media. Chi gli vuole male, invece, tira in ballo l' uso disinvolto dei «schei», cioè la materia prima del suo nuovo lavoro. E cita alcune inchieste giudiziarie che l' hanno coinvolto in passato. Come il crac Ceit, la società che aveva progettato un villaggio turistico in Croazia, lo Skipper di Umago sul golfo di Pirano. Voluto dai maggiorenti della Lega e lanciato con 2.300 appartamenti e 200 posti barca, il villaggio fu ribattezzato «il Paradiso di Bossi», prima di naufragare in un buco milionario. Fra gli indagati per bancarotta fraudolenta a scopo distrattivo, Stefani e Maurizio Balocchi, il vecchio tesoriere del Carroccio. Il primo venne assolto perché dimostrò di aver rimborsato i creditori, il secondo morì prima della sentenza. Fu condannato solo Enrico Cavaliere, ex presidente leghista del Consiglio regionale del Veneto. E sempre con Balocchi, Stefani spunta come consigliere d' amministrazione nella triste vicenda di Credieuronord, la banca della Lega nata nel febbraio del 2000 e chiusa dopo quattro anni. Nell' idea di Bossi l' istituto doveva servire soprattutto il popolo padano: famiglie, artigiani, agricoltori, piccoli imprenditori. Dai bilanci in rosso spuntarono però troppi clienti privilegiati che poco avevano da condividere con la «base» creditizia. L' inchiesta aperta da Milano non ha però avuto alcun effetto penale. E sempre in coppia con Balocchi, Stefani compare nelle vicissitudini dell' «Indipendente», il quotidiano passato nella mani della Lega ed editato da Massimo Bassoli, immobiliarista, amico, biografo e autore di Frank Zappa. Lo stesso che un tempo pubblicava «Il Giornale d' Italia», oggetto pure questo di una grana giudiziaria per il parlamentare vicentino, accusato di truffa ai danni dello Stato. Ennesimo procedimento ed ennesima archiviazione. Insomma, mille guai ma fedina pulita. E così il nuovo tesoriere della Lega può anche tornare in Procura senza timori e con le carte del partito, chiedendo «trasparenza». RIPRODUZIONE RISERVATA
- Pasqualetto Andrea- 
http://archiviostorico.corriere.it/2012/aprile/07/Stefani_tesoriere_sopravvissuto_due_crac_co_9_120407006.shtml






EUROCREDINORD LA BANCA DELLA LEGA: COSE CHE TUTTI PREFERIREMMO NON AVER VISTO
http://nicolickblog.blogspot.it/2007/10/eurocredinord-la-banca-della-lega-cose.html



Perquisizioni in Svizzera dopo l'accusa dell'ex dirigente Borgogni: a un intermediario versati 51 milioni, parte dei quali sarebbero stati girati a politici. Una fetta sarebbe finita a un "referente" di Orsi, all'epoca al vertice della Agusta di DARIO DEL PORTO e CONCHITA SANNINO
http://m.repubblica.it/mobile/r/wrap/politica/2012/04/24/news/sugli_elicotteri_finmeccanica_all_india_tangente_di_10_milioni_per_la_lega-33838813/?mfil=1






Lega, Bossi indagato per truffa. Sotto inchiesta anche Renzo e Riccardo
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lega-bossi-indagato-truffa-danni-dello-stato/231372/



Bossi indagato, ma la Lega lo difende. Maroni: “Ultracerto della sua buona fede”
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lega-voglia-pulizia-difese-dufficio-sospetti-choc-militanti/231514/



Lega, da Enimont al vilipendio della bandiera. Le inchieste e le condanne
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/16/lega-scheda/231913/



Lega, da Enimont al vilipendio della bandiera. Le inchieste e le condanne
http://www.informarexresistere.fr/2012/05/18/lega-da-enimont-al-vilipendio-della-bandiera-le-inchieste-e-le-condanne/#axzz1vDEKjTNU






La Padania esiste!
La Padania esiste e prende i soldi da Roma ladrona. Non è la Padania favoleggiata dai leghisti, ma più modestamente un quotidiano finanziato con soldi pubblici (con l'assenso quasi unanime del Parlamento) per 3.406.422,86 euro (anno 2010). Dopo la mancetta al Trota, la mancia a Maroni.
http://www.beppegrillo.it/2012/07/la_padania_esiste.html










Berlusconi scopre che Maroni è meglio di n.l.
http://www.unita.it/italia/berlusconi-scopre-che-maroni-e-meglio-i-di-natalia-lombardo-i-1.433709




News del 02/12/2013:
Lega Nord, le primarie del caos regolamenti stravolti e polemiche
La carica di segretario federale del Carroccio se la giocheranno Matteo Salvini e Umberto Bossi. Ma, per evitare il flop, nelle ultime ore della raccolta firme è successo di tutto

Sarà Umberto Bossi a sfidare Matteo Salvini per la carica di segreterio federale del Carroccio. Per una manciata di firme, il Senatur è riuscito a raggiungere il quorum richiesto di mille adesioni e confermare la sua candidatura. Mille e cento in tutto. Matteo Salvini, invece, raccoglie più di quattromila firme. Nella sola città di Milano il rapporto tra gli sfidanti è di uno a sei.

Ma c'è da dire che Umberto Bossi è riuscito in un'impresa che molti davano per disperata. A poche ore dalla scadenza prevista, il Senatur viaggiava a poco più di settecento adesioni e già circolavano voci di forte preoccupazione in quel di Gemonio. E invece il colpo di scena ieri a mezzogiorno, quando Roberto Calderoli comunica direttamente a Bossi che l'impresa è fatta.

Male invece le firme raccolte da Giacomo Stucchi, deputato di lungo corso e presidente del Copasir. Si è fermato a quota seicentocinquanta, una sonora bocciatura per il parlamentare bergamasco rappresentante della cordata di eurorealisti, contrapposti alla visione barricadera di Salvini, che per molto tempo avevano sperato di poter candidare il capogruppo alla Camera Giancarlo Giorgetti come scelta di garanzia per il dopo Maroni.

Discreta l'affermazione del consigliere regionale Manes Bernardini che totalizza trecento ottanta firme, uno dei volti giovani insieme a Salvini di queste primarie padane. L'indipendentista varesino Roberto Stefanazzi si deve accontentare di centosettanta adesioni.

Il duello tra Matteo Salvini e Umberto Bossi andrà in scena il 7 dicembre quando le segreterie provinciali apriranno le urne per i diciottomila soci militanti. Il giovane e il vecchio volto del Carroccio si affronteranno sul territorio in iniziative individuali e collegiali che saranno definite la prossima settimana in via Bellerio.

“Sono contento che per la prima volta partecipino migliaia di persone alla scelta del segretario federale - spiega Salvini - ma spero non si tratti di una sfida ma l'inizio di un percorso comune.” Ma non sembrerebbe un parricidio? “Conto di non arrivare ad una conta - risponde Salvini - ma che si possa trovare un progetto comune insieme a Bossi per il futuro della Lega, sono i militanti a chiedercelo.”

Sullo sfondo di queste primarie permangono numerose polemiche. Prima fra tutte quelle dei bossiani che accusano la dirigenza leghista di aver operato una serie di ingiustificati declassamenti degli iscritti, da militanti ad ordinari quindi esclusi dal voto, che apertamente si schieravano con il Senatur. Il caso emiliano è eloquente, dove i partecipanti alla Festa della Zucca di Pecorara nel piacentino si sono visti declassare per “condotta antileghista” per il solo fatto di aver optato per Bossi.

Altri casi analoghi si sono registrati in Veneto e in Piemonte con accuse da parte dei bossiani di minacce e intimidazioni. Lo stesso Senatur aveva deciso di dedicarsi ad estenuanti tour in lungo e in largo la Padania per incontrare i militanti e di fedelissimi oltre a rapide e astute incursioni dai microfoni di RadioPadaniaLibera.

Nel complesso ad una settimana dalla deadline, ieri alle 12, i militanti che avevano sottoscritto per i cinque concorrenti erano molto al di sotto delle aspettative. Ecco perché, per incrementare il numero di adesioni alle candidature, ed evitare che le primarie si trasformassero in un oneman show ad uso e consumo di Salvini, la segreteria federale si era vista costretta a derogare al regolamento facendo circolare sul territorio i registri per le firme.

In alcune zone della Lombardia, come la Valtellina e la bresciana, le segreterie provinciali erano difficilmente raggiungibili e con orari poco consoni a chi lavora. Un gesto che, se ha permesso a Salvini di aumentare il proprio consenso, ha garantito al suo rivale di fare altrettanto, sebbene con una proporzione di uno a quattro, ma che apre scenari imprevedibili a questo punto sull'esito finale delle primarie.

I bossiani, da tempo relegati ai margini del Carroccio, potrebbero riprendere coraggio e giocarsi il tutto per tutto. Un duello non tanto sui contenuti, a prima vista sono pressoché identici e caratterizzati da un forte euroscetticismo, ma su due personalità differenti e due modi alternativi di vedere la Lega.

Un soggetto più dinamico e di contenuti quello di Salvini, un ritorno al passato e una bella spugna su Belsito e la paghetta del figlio per Bossi. In attesa che si chiarisca cosa intenda Matteo Salvini quando parla di “percorso comune” con il Presidente della Lega Nord. Forse un gesto di riconciliazione che risparmi in extremis ai militanti quel parricidio che in molti vorrebbero risparmiarsi e dal risultato imprevedibile e forse catastrofico.

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2013/11/29/news/lega-nord-le-primarie-del-caos-regolamenti-stravolti-e-polemiche-1.143500










07.05.2014 - Napoli, Salvini contestato: “Tu sei la carogna”. Salta il Lega tour: “Ma tornerò”
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/06/napoli-salvini-contestato-sei-tu-la-carogna-salta-il-tour-della-lega-ma-tornero/974838/



Bossi e figli a processo - con altri sei. L'accusa è di truffa
http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-65c241b9-c384-4ac1-ae46-3d4859e68590.html




Siamo in Commissione IV a discutere l'assestamento.
Siamo incavolati (son stato fine) per come si sta affrontando il tema: in 2 giorni la giunta richiede che si discuta e si voti un bilancio da 25 Miliardi di €!
Praticamente una farsa!
Ci siamo lamentati che è intollerabile che vengano destinati, su tutto questo ammontare di risorse, solo 25M€ sul turismo.
Non volete usare Expo come volano? Tante chiacchiere....
Abbiamo anche lamentato la carenza di risorse destinate alle industrie e PMI 350 Milioni (di cui 500.000 mila dai nostri extra stipendi) su 25 Miliardi. È così che vogliamo rilanciare imprese e lavoro in Lombardia???
Colgo l'occasione anche per invitarvi a leggere questo articolo uscito oggi su Il Fatto Quotidiano in merito alle assunzioni in Regione Lombardia. #Trasparenza #M5S
Con tutto il mondo a disposizione il caso vuole che i parenti vengono assunti proprio qui.... Un caso strano tipicamente italiano no?
Stefano Buffagni http://goo.gl/Lhlpm3



Da Ignazio Corrao http://goo.gl/kPMR9T




SALVINI, UN MATTEO PALLONARO PER LA LEGA
(VIDEO)
A questo punto penso che sarà proprio il nome... e non me ne vogliano tutti i buon Matteo che conosco !
Ma è davvero impossibile non notare le tante analogie tra il Matteo del PD e quello della Lega...
- 2 finti giovani da sempre legati ai vecchi squali della politica italiana.
- 2 soggetti che campano di politica (ergo denaro pubblico dei contribuenti) da quando sono nati.
- 2 segretari di partito che tutelano e cercano di nascondere tutto il vecchio marciume che c'è nei loro partiti.
- 2 attori da talk show e salottini televisivi, roba che fare politica o telenovele sarebbe più o meno uguale.
- 2 precursori del teatrino televisivo, entrambi parteciparono da ragazzini ai quiz televisivi  (http://m.youtube.com/watch?v=lncf-groeLw)
- 2 sostenitori del dogma "non importa quel che sei e quel che fai, l'importante è quel che appari", tanto gli italiani sono fessi.
- 2 demagoghi e venditori di fumo protetti magistralmente dal sistema mediatico seppur in maniera diversa.

Ma Matteo Salvini nella Lega c'è nato...anche se da quel che dice sembra aver perso la memoria, lui c'era e ricopriva ruoli istituzionali per la lega quando;
- La lega ed il suo segretario Bossi erano coinvolti in TANGENTOPOLI.
- La lega si pappava i rimborsi elettorali (che erano stati aboliti con referendum).
- La Lega veniva ammonita a livello europeo come un partito xenofobo e razzista e alcuni suoi esponenti venivano condannati.
- La Lega governava con Berlusconi e approvava le varie misure che ci hanno ridotto oggi così (e su cui Salvini fa campagna elettorale).
- La Lega avallava tutte le porcate del centro-destra.
- La Lega dava i voti necessari all'approvazione di leggi scandalose.
- La lega assumeva amici e parenti nelle amministrazioni pubbliche.
- La lega faceva scomparire soldi pubblici.
- La lega e il suo tesoriere BELSITO, investivano i soldi dei rimborsi elettorali in paesi come la Tanzania, Cipro e la Norvegia (e fanno la morale sugli italiani).
- La lega è stata coinvolta in numerosi casi di corruzione.
- La lega ha intrattenuto rapporti poco chiari con le banche, come nel caso di credieuronord.
- La lega era coinvolta a pieno titolo nello scandalo SPESE PAZZE e RIMBORSOPOLI nelle regioni (remember il trota e Cota).
- La lega faceva fare figure imbarazzanti all'Italia sul piano nazionale ed internazionale (Calderoli e la vignetta docet).
- La lega barattava sostegno e appoggio al centro-destra in cambio di sostegno e appoggio ai suoi candidati nelle amministrazioni locali.
- La lega governava (e governa) Regioni con i grandi risultati che possiamo tutti notare.
- La lega votava l'ingresso del PAREGGIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE (si è astenuta più gente del pdl che della lega, incredibile).
Ora, capisco che gli italiani hanno la memoria corta, ma non credo che siano così fessi da pensare che tutte queste cose non siano mai successe, che Salvini sia un novello immune dalla storia e la lega sia un partito vergine (qui nella foto lo vedete con uno dei suoi mentori, Umberto Bossi, anche se Salvini è più un Maroniano, ah si Maroni il ministro dell'interno che mordeva le caviglie).
Per la cronaca, la lega è un partito nepotista dove i dirigenti fanno quel che gli pare, in barba ai fessi padani che li votano e credono alle cazzate che sparano sui palchi (per poi trovarsi il trota di turno consigliere regionale e l'amico di amici nominato nei posti chiave), non rispettano nessuna regola etica e morale e usano la cosa pubblica come un affare loro (altro che 2-3 mandati, per loro cariche a vita), si prendono tutti i soldi di rimborsi e sostengono da sempre il contrario della politica che annunciano, ah last but not least la Lega è un partito pieno di condannati ed indagati...
Spiegatele queste cose al vostro vicino di casa che si fa prendere per fesso dalla televisione e dalle balle mediatiche di Salvini & friends, che cerca nell'immigrato e nell'euro un cavallo di battaglia ma che alla fine fa sempre quel che conviene ai loro dirigenti...
LA LEGA È FINTA OPPOSIZIONE, LA LEGA É INTERESSE PRIVATO
Tutte le volte che il sistema ha chiamato la Lega, la lega ha risposto presente, con grandi vantaggi per i suoi dirigenti...
p.s. Per farvi capire chi è Salvini, mio collega al Parlamento Europeo, lo si dovrebbe valutare nei fatti e non negli show televisivi... guardate questo video, se non l'avete mai visto, del battibecco tra lui e l'eurodeputato belga Tarabella, che parla un eccellente italiano ---》 http://m.youtube.com/watch?v=O1kJ6wRDY08
o se preferite nella sua versione integrale ---》 http://m.youtube.com/results?q=tarabella+salvini&sm=1
p.p.s. Salvini non ha titoli di studio e non ha mai lavorato (a meno che non consideriate radio padania un lavoro)...










Bonifici in Tanzania per coprire i soldi investiti in diamanti
Dal febbraio 2010, in quanto tesoriere della Lega, Francesco Belsito amministra i finanziamenti pubblici percepiti come rimborsi elettorali dal partito di Bossi e Maroni. Ed è proprio per questo suo ruolo che oggi è indagato dal tre procure d'Italia: quella di Milano, di Napoli e di Reggio Calabria. Il decreto di perquisizione firmato dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo assieme ai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini ed eseguito dai finanzieri del Nucleo Tributario di Milano, lo accusa di avere distratto soldi pubblici «per sostenere i costi della famiglia Bossi». Il riferimento sarebbe alla moglie e ai figli del grande capo della Lega.
Ma i rimborsi elettorali non sono l'unico 'tesoro' amministrato da Belsito. Il Sole 24 Ore ha scoperto che il braccio contabile di Bossi ha trattato anche diamanti. Sì, proprio diamanti, un investimento sicuramente insolito per un partito politico. Lo ha fatto nel dicembre scorso utilizzando conti che aveva presso la Banca Aletti, un istituto del gruppo Banco Popolare, la ex Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani.
Al Sole 24 Ore risulta che Belsito aveva un suo conto personale e la procura per gestire altri due conti della Lega (il 7136/001400 e il 7136/001208) presso un'agenzia di Banca Aletti a Genova, dove risiede. Sono questi ultimi i conti dai quali sono partiti quei bonifici di svariati milioni verso Tanzania e Cipro che hanno spinto Banca Aletti a fare due segnalazioni di operazioni sospette alla Banca d'Italia rese note alcune settimane fa dal Secolo XIX. Che quella operatività fosse anomala lo attestava la destinazione dei bonifici: un paese africano in cui aveva poco senso investire i rimborsi elettorali della Lega e un paese del Mediterraneo noto per essere stato protagonista di operazioni di riciclaggio di denaro di funzionari della ex Jugoslavia e oligarchi russi. Belsito aveva giustificato quella operatività parlando genericamente di «acquisto di fondi di investimento». Ma la somma più consistente ‐ i 4,5 milioni di euro inviati in Tanzania ‐ è legata a una ben più strana operazione di acquisto di diamanti condotta da Belsito e finora mai resa nota.
Al Sole 24 Ore risulta che a fine dicembre 2011, il tesoriere di Bossi abbia dapprima tentato di usare i fondi della Lega per acquistare diamanti. Ma la banca lo ha stoppato spiegandogli che per operare in diamanti sarebbe stato necessario l'assenso formale e scritto dell'intestatario del conto e non solo del suo amministratore. Quindi sarebbe servita l'autorizzazione dei vertici della Lega. Belsito ha dunque cambiato idea e deciso di operare dal suo conto personale presso Banca Aletti. E ha firmato lui come persona fisica le carte necessarie. Lasciando così anche una traccia documentale.
I diamanti sono stati poi acquistati da un broker internazionale e depositati in una cassetta di sicurezza. E subito dopo, da un conto della Lega, Belsito ha ordinato il bonifico dei 4 milioni e mezzo in Tanzania. Che è stato interpretato come un'operazione di copertura dell'acquisto fatto con i suoi soldi. A proposito di questa operazione al Sole 24 Ore risulta inoltre che gli inquirenti abbiano trovato evidenze del fatto che Belsito abbia 'autoprodotto' una delibera della Lega che lo autorizzava a movimentare fondi sforando il tetto dei 150mila euro. Insomma, l'accusa è che sia avvenuta una falsificazione nell'ambito di una strana triangolazione all'interno di un'ancora più strana operatività. C'è sicuramente ancora molto da capire.






















Lega nord, verso il processo Bossi e figli
“Truffa allo Stato per 40 milioni di euro”
Chiuse le indagini sullo scandalo che ha travolto il Carroccio: in qualità di legale rappresentante al Senatur è contestato l'intero ammontare del finanziamento pubblico. Lui e i figli devono rispondere di appropriazione indebita per 500mila euro: 77mila per la laurea in Albania. Richiesta di archiviazione per Roberto Calderoli, Matteo Brigandì e Manuela Marrone
Quaranta milioni di finanziamento pubblico alla Lega. Cifra maggiore rispetto ai 18 milioni di euro venuti alla luce finora. La Procura di Milano contesta al fondatore della Lega Umberto Bossi – nuovamente in corsa per la segreteria del partito contro Matteo Salvini il prossimo 7 dicembre – la “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” ossia i rimborsi elettorali ricevuti dal Carroccio in base ai rendiconti al Parlamento del 2008 e 2009. Una truffa allo Stato commessa, secondo i pubblici ministeri, in concorso con Maurizio Balocchi, segretario amministrativo della Lega ormai deceduto, per quanto riguarda il rendiconto dell’esercizio 2008 e con Francesco Belsito, ex tesoriere leghista per il 2009 e 2010. Con tanto di inganno ai presidenti di Camera e Senato e ai revisori pubblici delle due assemblee che autorizzavano i rimborsi basandosi su rendiconti volontariamente falsati “in assenza di documenti giustificativi di spesa e in presenza di spese effettuate per finalità estranee agli interessi del partito politico”.
La Procura di Milano ha chiuso le indagini relative all’inchiesta “The family” in vista del prossimo passo: la richiesta di rinvio a giudizio per dieci persone, tra cui Umberto Bossi e i suoi due figli Riccardo e Renzo. Al centro, la gestione dei fondi della Lega, caso scoppiato nella primavera del 2012. Tra gli indagati, anche l’ex vicepresidente del Senato Rosi Mauro, l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito e l’imprenditore veneto Stefano Bonet, l’uomo degli investimenti in Tanzania con i soldi del partito.
Chiuse le indagini anche nei confronti di Rosi Mauro, l’ex senatrice del Carroccio, che ora è accusata di una appropriazione indebita di 99.731,50 euro, denaro proveniente dalle casse del partito. Tra i soldi di cui l’ex esponente lumbard si è appropriata, secondo l’accusa, ci sono anche 77.131,50 euro “per acquisto titolo di laurea albanese (in sociologia) – si legge nel capo di imputazione – presso l’Università Kristal di Tirana a favore di Pierangelo Moscagiuro”, ex guardia del corpo della Mauro. Laurea presa il 29 giugno 2011 nella stessa università scelta da Renzo Bossi, detto ‘il Trota’, che consegue il titolo (in Gestione aziendale) il 29 settembre 2010 con un “corso di studi” durato un solo anno, senza tuttavia mettere mai piede in Albania.
Per la laurea del Trota a Tirana 77mila euro – A Renzo e Riccardo Bossi, i due figli del ‘Senatur’ Umberto, viene contestato di aver usato a fini personali circa 303mila euro di soldi pubblici ottenuti dalla Lega come rimborsi elettorali. Renzo detto ‘il Trota’, accusato come Riccardo di appropriazione indebita, avrebbe speso tra le altre cose oltre 77mila euro per l’“acquisto” dell’ ormai famosa laurea albanese “presso l’Università Kristal di Tirana”. Ma non solo. Il secondo figlio di Bossi, che, nel 2010, a 21 anni diventa il più giovane consigliere regionale mai eletto in Lombardia, pare avere una passione per le auto e per la velocità. Con la sua Audi A5 scorrazza per la Lombardia accumulando oltre 7mila euro di multe. Contestazioni che vengono pagate con i soldi del partito. E nonostante la cattiva condotta automobilistica, il Trota passa a una macchina più potente, un’Audi A6 pagata 48mila euro più 3mila di assicurazione. Ovviamente a spese dei contribuenti. Il 10 aprile 2012 Renzo è costretto alle dimissioni dalla sua carica in Regione. Lo scandalo dei soldi pubblici girati dall’ex tesoriere Francesco Belsito agli esponenti del Carroccio fa terminare l’incarico tre anni prima del previsto. Tuttavia, i due anni trascorsi al Pirellone gli fruttano, secondo la legge, 40mila euro di indennità. 
La passione per le auto di lusso di Riccardo Bossi - Il primo figlio del Senatur avuto nel 1979 dalla prima moglie Gigliola Guidali, i giudici contestano 52 pagamenti. Soprattutto multe – per oltre 2mila euro – ma non solo: con i soldi del partito Riccardo paga anche il mantenimento della moglie, l’affitto con tanto di bollette, il veterinario, l’abbonamento Sky, il garage e le spese di carrozzeria, nonché le rate per l’Università dell’Insubria. E poi debiti personali, bonifici, assegni circolari. Infine, le auto: 20mila euro per il riscatto del contratto di leasing per la Bmw X5 e oltre 21mila per una Mercedes.
Per Belsito, oltre due milioni di appropriazione indebita – E’ di diverse pagine il dettaglio delle spese contestate all’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito tra cui, oltre a multe varie, risultano spese per bar, ristoranti, rosticcerie ed enoteche, nonché composizioni floreali, abiti, hotel, scontrini di rivenditori di elettronica e serramenti, 1.500 euro per acquisto di armi e munizioni, ricariche telefoniche, pagamenti di parcheggi, cartelle esattoriali, diversi prelievi dalle casse del partito. E, per non farsi mancare nulla, anche un servizio di bonifica ambientale e telefonica per un valore di 8200 euro.
Richiesta di archiviazione per Calderoli e moglie di Bossi -  Richiesta di archiviazione per Roberto Calderoli, Matteo Brigandì e Manuela Marrone, moglie di Umberto Bossi. Una archiviazione parziale, solo per alcuni episodi, è stata richiesta inoltre per Francesco Belsito, Umberto Bossi e Rosy Mauro. “Pagare le spese di un’abitazione a Roma, luogo dove principalmente si svolge l’attività politica e parlamentare, a un esponente di punta del partito, può in definitiva a nostro giudizio essere una scelta di impegno finanziario legittima (salvo il dovere di darne conto in contabilità, qui non rispettato, non decisivo ai fini del reato di appropriazione indebita)”, scrivono i magistrati in riferimento alla posizione di Calderoli. Per quanto riguarda, invece, la posizione della Marrone, si ricorda come fin dalla prima relazione del procuratore generale, la moglie di Bossi sia stata inserita, insieme alla Mauro e ad altri famigliari del leader del Carroccio, all’interno del “cosiddetto ‘cerchio magico’ che sarebbe stato alimentato con favoritismi ed elargizioni a danno del patrimonio della Lega”. “Certo – scrivono i pm di Milano – non si può escludere che delle somme corrisposte per la scuola Bosina in denaro contante la Marrone possa aver profittato a titolo personale. Ma per tutti gli indagati, come in questo caso per la Marrone, è stata applicata una rigorosa regola probatoria”.
Salvini: “Mafiosi e assassini possono attendere…”. Bossi: “Sconcertato” – Il vicesegretario del Carroccio Matteo Salvini inneggia all’indipendenza e chiede “giudici eletti dal popolo” come unica via per sfuggire ai tribunali. Candidato insieme a Bossi alle primarie per la segreteria del partito in programma il 7 dicembre, scrive su Facebook: “Finito (forse) con Berlusconi e Ruby, adesso il Tribunale di Milano torna a ‘occuparsi’ di Bossi e della Lega. I processi a mafiosi e assassini possono attendere”. Bossi invece accusa i magistrati di “strano tempismo” rispetto alle primarie: “Questa cosa non mi aiuta certo…una cosa che esce proprio adesso e mi lascia sconcertato”.






Parlamento Pulito: Pd, Pdl, Lega, Sc votano contro la discussione urgente!





Ricordo a tutti che l'attuale legge sull'immigrazione si chiama Bossi-Fini e che l'attuale ministro degli interni Alfano era il ministro della Giustizia del governo Berlusconi di cui la Lega era parte integrante. Meno ipocrisia e più fatti concreti. 
L'immigrazione in questo Paese è un problema da affrontare con serietà e non con il solito populismo. L'Europa, e la Germania sopratutto, devono capire che il problema va risolto alla radice portando la pace in Africa e medio oriente altrimenti continueremo ad avere disperati in fuga.





Elezioni Piemonte, il Tar: “Nullità insanabile”. Cota: “Sistema fuori controllo”
Il Tribunale ha depositato le motivazioni con cui ha annullato la tornata elettorale del 2010. La lista Pensionati per Cota è stata "illegittimamente ammessa" con 17 autenticazioni di firme false e questo ha "influito in modo determinante sul risultato". Chiamparino, pronto a candidarsi, annuncia le dimissioni irrevocabili da presidente della Compagnia San Paolo
La presentazione della lista dei “Pensionati per Cota” alle elezioni regionali del 2010 è stata viziata da una “nullità insanabile” che ha “invalidato e travolto tutto il procedimento elettorale”. E’ il Tar del Piemonte a spiegarlo, nelle motivazioni della sentenza con cui ha annullato la tornata elettorale che ha portato Roberto Cota alla presidenza della Regione. La lunga vicenda giudiziaria, cominciata ormai quattro anni fa con il ricorso presentato dalla candidata del centrosinistra Mercedes Bresso, non può tuttavia dirsi conclusa: l’attuale governatore ha infatti già annunciato di presentare ricorso al Consiglio di Stato. “Le motivazioni saranno lette nel dettaglio dagli avvocati”, è la replica del governatore, “ma per quello che ho letto io, dico che questa sentenza rafforza ancora di più il pensiero che ho già espresso e cioè la necessità del ricorso al Consiglio di Stato. Siamo infatti in un sistema che ormai è completamente fuori controllo“.
“L’accertata falsità delle 17 autenticazioni di firma – si legge nelle motivazioni – si innesta come dato rilevante nel presente giudizio in quanto inficia la validità dell’atto di ammissione della lista provinciale Pensionati per Cota”. La lista presentata da Michele Giovine è stata quindi “illegittimamente ammessa” e “ha influito in modo determinante sul risultato elettorale”, scrivono i giudici amministrativi. In particolare, “una non trascurabile preponderanza dei voti ricevuti dalla lista illegittimamente ammessa rispetto allo scarto dei voti registrato tra i due candidati, risulta ampiamente ed è un criterio costante e pacifico nella giurisprudenza”. E ai legali di Roberto Cota, che chiedono al Tar di tenere conto anche delle irregolarità di una lista legata all’ex governatrice Mercedes Bresso, i giudici rispondono: “L’assommarsi di liste illegittime, anche se collocate su fronti contrapposti della competizione elettorale, giammai attenua, ma al più aggrava, l’effetto di alterazione della corretta espressione del voto che è alla base della invalidazione generale della procedura elettorale”.
Non è possibile stabilire come sarebbe cambiato il risultato delle regionali del 2010 in Piemonte senza i “Pensionati per Cota” perché “i voti assegnati a una lista illegittimamente ammessa sono ontologicamente dei voti incerti“. Nel dettaglio, “l’eliminazione ex post di una lista da una competizione elettorale determina un’insuperabile impossibilità di stabilire a chi quei voti sarebbero andati, non potendosi accertare in quale modo il comportamento dei suoi elettori sarebbe mutato”. La conclusione è chiara: “non può non trarsi la dovuta conseguenza che da tale illegittima ammissione viene invalidato e travolto tutto il procedimento elettorale, complessivamente inteso, che va quindi rinnovato“.
“Le motivazioni illustrano chiaramente come sia stato determinante il ruolo della Lista falsa di Giovine nel risultato ottenuto alle scorse elezioni regionali”, commenta Mercedes Bresso (Pd), l’ex governatrice sconfitta da Cota nelle elezioni ora annullate. Il Tar “accoglie appieno le argomentazioni che abbiamo avanzato distruggendo in modo netto tutte le tesi utilizzate in questi anni da Cota per impedire il giudizio. Purtroppo leggendo una motivazione così solida e netta nel giudizio amareggia che non sia avvenuta in tempi ragionevoli. In ogni caso – conclude Bresso – la soddisfazione rimane per aver vinto una battaglia lunga e difficile”.
E in vista delle nuove elezioni, il mondo della politica prepara già i suoi alfieri. Sergio Chiamparino, ex sindaco di Torino, aveva dichiarato fin dal primo momento la sua disponibilità a correre per la guida della Regione. Oggi, il primo passo verso la discesa in campo: l’annuncio delle dimissioni irrevocabili da presidente della Compagnia San Paolo. Il suo passo indietro sarà ufficializzato nel Consiglio generale del 3 febbraio prossimo, ma l’esponente Pd ha voluto inviare una lettera ai componenti dell’organismo e a quelli del Comitato di gestione della Fondazione: “Anche se ad oggi sono ancora del tutto indefiniti i tempi, i percorsi e lo stesso verificarsi di elezioni regionali anticipate, Ti preannuncio la decisione di rassegnare le mie irrevocabili dimissioni da presidente della Compagnia di San Paolo, al fine di evitare di coinvolgere la Compagnia medesima in vicende politiche rispetto alle quali, è e deve restare totalmente estranea ed indipendente“.





Il caso Salvini, la polizia smentisce il leader leghista
«Lo staff del segretario non ha comunicato gli spostamenti»«Il servizio di ordine pubblico c’era, circa cento uomini. E il dispositivo era talmente efficiente che sei di quelli che hanno aggredito Matteo Salvini sono stati già identificati e denunciati», dice il segretario generale del Siulp Felice Romano a proposito del ruolo delle forze dell’ordine nel contrasto all’aggressione al segretario del Carroccio sabato a Bologna.
«Ma se lo staff del leader della Lega  non comunica che ha organizzato una conferenza stampa in un posto diverso da quello previsto – aggiunge – non si può pensare che i poliziotti abbiano la sfera di cristallo. Per questo, come Siulp, chiediamo un’ispezione del segretario Salvini al suo staff, perché è stato disattento esponendolo a quel rischio, oppure c’è dell’altro. E va accertato».
Parole pronunciate già ieri e che avvallano la ricostruzione di Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera di oggi: «Gli ordini di servizio della polizia dimostrano infatti come l’attacco violento degli appartenenti ai centri sociali poteva essere evitato se Salvini avesse rispettato il programma messo a punto dal questore Vincenzo Stingone proprio per evitare qualsiasi tipo di contatto con gli estremisti», scrive Sarzanini.
In sostanza, da quanto emerge dalla ricostruzione del quotidiano, esisteva un programma di tutela che è stato cambiato in corsa perché “in corsa” sono mutati gli spostamenti del segretario della Lega che però non sono stati comunicati. Era previsto che Salvini venisse accolto al casello di Bologna dalle forze dell’ordine “in staffetta” per garantirgli la scorta, mentre si predisponeva un presidio di fronte all’ingresso dell’accampamento rom (80 persone), la maggior parte attorno all’entrata secondaria che era quella da cui doveva passare il segretario del Carroccio.
Senonché Salvini avrebbe deciso di non farsi scortare già a Milano e una volta a Bologna si sarebbe recato direttamente nel piazzale dell’Hippobingo, a poco più di un chilometro dall’ingresso del campo dove avrebbe fatto spostare i giornalisti. Gli antagonisti si sarebbero spostati di conseguenza. Informata solo in quel momento, la Digos si sarebbe mossa subito. Ma a quel punto, gli estremisti avevano già sferrato l’attacco.
Il leader della Lega, nella tarda mattinata di oggi: «Aggressione a Bologna, la sede della Lega di Trento attaccata, una stella a cinque punte con minacce sulla sede della Lega di Parma. Un bruttissimo clima. O tutti, senza se e senza ma, condannano e rifiutano qualsiasi tipo di violenza, oppure io mi fermo». E a Effetto giorno, su Radio 24 ribatte alle ricostruzioni: «Ovviamente la polizia sapeva dove eravamo. Siamo arrivati in ritardo perché c’era traffico in autostrada. Ma comunque vi pare che in un paese civile, per fare il mio dovere, per verificare come vengono spesi soldi pubblici, devo essere scortato da 80 poliziotti?»
La vicenda ha innescato una valanga di polemiche e anche solidarietà. Fra le quali, oggi, anche quella dell’ex ministro per l’integrazione Cecyle Kyenge – spesso oggetto di attacchi politici dalla Lega – che twitta: «Solidarietà a Salvini. Contro ogni violenza e contro ogni azione politica, di cui alcuni sono maestri, volta a fomentare e lucrare sull’odio».
http://www.europaquotidiano.it/2014/11/10/la-polizia-lo-staff-di-salvini-non-ha-comunicato-i-suoi-movimenti/






Quando sento parlare positivamente di Salvini, segretario della Lega Nord, capisco che si è persa ogni speranza nella memoria storica di chi ne parla.
Potrei dire tutto quello che la Lega ha fatto assieme a Berlusconi nei suoi governi e quello che la Lega ha combinato in Comuni, Province e Regioni che governa ma mi limiterò solo a dirvi questo che riguarda l'oggi:
qualcuno si ricorda della storiaccia legata al nome dell’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito, accusato di frequentazioni con gente poco raccomandabile e soprattutto di aver trasformato i soldi dei rimborsi elettorali del partito (soldi dei cittadini!) in investimenti a Cipro e in Tanzania, ma anche in diamanti. Il segretario Matteo Salvini ha dato mandato agli avvocati che rappresentano la Lega, di revocare la costituzione di parte civile nel processo che vede imputato il suo vecchio cassiere.
Sapete, meglio non tirare fuori certe storie che potrebbero far parlare e svelare altri retroscena. Meglio ritirarsi nel silenzio vero?!
Meglio "infinocchiare" gli italiani con slogan contro euro ed immigrazione perché funzionano sempre e portano voti.
Strano ma a me, che un po di memoria cerco di conservarla, ricorda un altro leghista di qualche anno fa che ha preso in giro milioni di italiani.
Mah, forse sbaglierò io...




















#Salvini (Lega Nord) ha assenze da record, voi paghereste uno che non si presenta sul posto di lavoro?
"Matteo Salvini ha fatto molte assenze al Parlamento Europeo. Proprio per questo non gli vengono risparmiate delle frecciatine da parte dei suoi colleghi. In particolare ad accanirsi contro di lui è stato di nuovo il collega belga Marc Tarabella."
LEGGI > http://www.nanopress.it/politica/2014/10/21/matteo-salvini-al-parlamento-europeo-chi-lha-visto/33029/







CHI E' #SALVINI?
si iscrive al corso di laurea in Scienze Storiche dell'Università degli Studi di Milano, rimanendo iscritto per 16 anni, di cui 12 fuori corso, e fermandosi a 5 esami dalla laurea con suo «grande rimpianto»

nel 1993, all'età di 20 anni, viene eletto consigliere comunale nella sua città, Milano. L'esperienza dura quasi vent'anni, fino al 2012 ed ora è deputato ed europarlamentare, dal dicembre 2013 (lo era gia stato anche dal 2004 al 2006 periodo durante il quale sceglie come proprio assistente parlamentare Franco Bossi, fratello di Umberto)

Matteo Salvini sembra essere afflitto da una particolare abitudine: far assumere dagli enti pubblici le donne che lo accompagnano. Se Giulia Martinelli, madre della seconda figlia del segretario del Carroccio (con cui si è presentato domenica al congresso della Lega a Padova), è stata assunta a chiamata nella Regione Lombardia del leghista Roberto Maroni, la ex moglie Fabrizia Ieluzzi è stata per quasi dieci anni al Comune di Milano, anche lei assunta a chiamata dal 2003 e poi confermata più volte prima da Gabriele Albertini e poi dalla giunta di Letizia Moratti.

Insomma, stiamo parlando di una persona che in 16 anni non è riuscito a laurearsi, che non ha mai lavorato in vita sua facendo il politico di professione, che ha sempre fatto summere o ha assunto parenti e amici
#sapevatelo #bastacazzate #m5s #leganord




LA COERENZA DI SALVINI...
La famosa coerenza di Salvini e della Lega (ladrona).

Il 27 Luglio il neo leader della Lega affermava che voleva fare anche lui il referendum sull'Euro!

Ora, ormai da un mese, afferma falsamente che non si può fare!

P.S. in verità un referendum consultivo è già stato fatto in Italia grazie alla legge costituzionale n. 2/1989, riguardante il Parlamento Europeo.





Una grande sceneggiata, Salvini fa il RIVOLUZIONARIO, il Pluri-Pregiudicato di Arcore il Finanziere.
Al motto di "Roma ladrona"
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/23/lega-matteo-salvini-e-il-vizio-di-fare-assumere-le-compagne-negli-enti-pubblici/1068937/




CHI E' ‪#‎SALVINI‬?
si iscrive al corso di laurea in Scienze Storiche dell'Università degli Studi di Milano, rimanendo iscritto per 16 anni, di cui 12 fuori corso, e fermandosi a 5 esami dalla laurea con suo «grande rimpianto»
nel 1993, all'età di 20 anni, viene eletto consigliere comunale nella sua città, Milano. L'esperienza dura quasi vent'anni, fino al 2012 ed ora è deputato ed europarlamentare, dal dicembre 2013 (lo era gia stato anche dal 2004 al 2006 periodo durante il quale sceglie come proprio assistente parlamentare Franco Bossi, fratello di Umberto)
Matteo Salvini sembra essere afflitto da una particolare abitudine: far assumere dagli enti pubblici le donne che lo accompagnano. Se Giulia Martinelli, madre della seconda figlia del segretario del Carroccio (con cui si è presentato domenica al congresso della Lega a Padova), è stata assunta a chiamata nella Regione Lombardia del leghista Roberto Maroni, la ex moglie Fabrizia Ieluzzi è stata per quasi dieci anni al Comune di Milano, anche lei assunta a chiamata dal 2003 e poi confermata più volte prima da Gabriele Albertini e poi dalla giunta di Letizia Moratti.
Insomma, stiamo parlando di una persona che in 16 anni non è riuscito a laurearsi, che non ha mai lavorato in vita sua facendo il politico di professione, che ha sempre fatto summere o ha assunto parenti e amici
‪#‎sapevatelo‬ ‪#‎bastacazzate‬ ‪#‎m5s‬ ‪#‎leganord‬




Matteo Salvini nel '93 a "Il pranzo è servito":
"Sono nullafacente"Striscia la Notizia ha mostrato, nella puntata di ieri sera, un documento eccezionale: Matteo Salvini nel 1993, ospite del programma "Il pranzo è servito", condotto da Davide Mengacci. Chioma foltissima, all'epoca, per l'attuale leader della Lega Nord, che si presenta così: "Vengo da Milano, sono un nullafacente, e sono iscritto all'università". Salvini è bravo nei quiz, ma un po' sfortunato e infatti perde la sfida, prendendo la sconfitta con filosofia: "Le sfortune sono altre", afferma a Mengacci... Il video è tratto dalla puntata di ieri sera di Striscia la Notizia.





AD URNE APERTE... (elez. Reg. 23 Nov. 2014):

Chi è Matteo Salvini? e’ veramente il nuovo che avanza?
Nell’ultimo periodo tutti i sondaggi danno Salvini come l’uomo politico emergente ovvero colui che come leader è visto come il possibile antagonista di Renzi.
Entrambi hanno lo stesso nome, Matteo, ed entrambi sono i protagonisti della politica italiana attuale. Entrambi sempre presenti in TV e in campagna elettorale permanente. Entrambi dipinti come il nuovo che avanza vista la loro giovane età. Ma è veramente il nuovo che avanza? rappresentano veramente una rottura rispetto alla politica passata? Vediamo alcuni aspetti del passato e del presente di Salvini
STUDI ALL’UNIVERSITA’:
si iscrive al corso di laurea in Scienze Storiche dell’Università degli Studi di Milano, rimanendo iscritto per 16 anni, di cui 12 fuori corso, e fermandosi a 5 esami dalla laurea con suo «grande rimpianto»
(da Wikipedia)
CURRICULUM POLITICO:
nel 1993, all’età di 20 anni, viene eletto consigliere comunale nella sua città, Milano. L’esperienza dura quasi vent’anni, fino al 2012 ed ora è deputato ed europarlamentare, dal dicembre 2013 (lo era gia stato anche dal 2004 al 2006, periodo durante il quale sceglie come proprio assistente parlamentare Franco Bossi, fratello di Umberto e dal 2009 al 2014)
(da Wikipedia)
LE COMPAGNE ASSUNTE IN REGIONE LOMBARDIA:
C’è una strana coincidenza che riguarda le compagne di Matteo Salvini: vengono sempre assunte alla regione Lombardia. Infatti come riporta questo articolo del Fatto (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/23/lega-matteo-salvini-e-il-vizio-di-fare-assumere-le-compagne-negli-enti-pubblici/1068937/), se Giulia Martinelli, madre della seconda figlia del segretario del Carroccio è stata assunta a chiamata nella Regione Lombardia del leghista Roberto Maroni, la ex moglie Fabrizia Ieluzzi è stata INVECE per quasi dieci anni al Comune di Milano, anche lei assunta a chiamata dal 2003 e poi confermata più volte prima da Gabriele Albertini e poi dalla giunta di Letizia Moratti.
PRESENZE ISTITUZIONALI:
- risulta essere il consigliere comunale di Milano più assente dal 2006 al 2011, con sole 25.8% di votazioni a cui ha partecipato (http://milano.repubblica.it/dettaglio-news/milano-16:22/3573)
- risulta essere il consigliere comunale di Milano più assente fino alle sue dimissioni avvenute a fine 2012, con il 53% delle sedute alle quali ha partecipato (http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2012/09/29/779249-milano-comune-palazzo-marino-presenze-assenze-cappato.shtml)
- risulta essere stato il più assenteista fra tutti i suoi colleghi della Lega Nord durante il precedente mandato al parlamento europeo (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/21/parlamento-europeo-la-classifica-dei-piu-assenti/632546/)
- risulta avere solo il 50% di partecipazione alle votazioni avvenute finora quest anno al Parlamento Europeo (http://www.votewatch.eu/en/term8-matteo-salvini-2.html)
DOPPIE POLTRONE:
- dal 2004 al 2006 è stato contemporaneamente consigliere comunale di Milano e parlamentare europeo
- dal 2008 al luglio 2009 è stato contemporaneamente consigliere comunale di Milano e parlamentare italiano
- dal luglio 2009 a ottobre 2012 è stato contemporaneamente consigliere comunale di Milano e parlamentare europeo
- dal dicembre 2013 ad oggi è contemporaneamente parlamentare europeo e segretario federale della Lega Nord
PRIMA EURO SI, POI EURO NO
-  Salvini nel 2012: “La Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta”
-  Salvini oggi: “L’Euro è una moneta sbagliata, ci ha portato al record di disoccupazione
Insomma, stiamo parlando di una persona che:
- in 16 anni non è riuscito a laurearsi,
- non ha mai lavorato in vita sua facendo sempre e solo il politico di professione da più di 20 anni,
- non sa cosa sia il merito
- ha spesso occupato più poltrone contemporaneamente

e questo sarebbe il nuovo? uno che è in politica da 20 anni? più che altro sembra la solita nuova foglia di fico utilizzata da un partito di vecchia data per darsi una spruzzata di novità, di rinnovamento di classe dirigente e di finto cambiamento.







Venezia, “fece assumere boss malavita”: chiesto processo per presidente provincia
Francesca Zaccariotto (Lega Nord) è accusata di abuso d'ufficio. Secondo i magistrati dette un lavoro come guardiaparchi a Luciano Maritan, figura storica della criminalità locale veneta
Avrebbe favorito un noto boss della malavita locale facendolo assumere, all’interno di un programma di recupero, come guardiaparchi aggirando la graduatoria predisposta dai servizi sociali: con questa accusa Francesca Zaccariotto – volto noto della Lega nord, presidente della Provincia di Venezia, sindaco per più di dieci anni di San Donà di Piave – è stato richiesto il rinvio a giudizio dai pm veneziani Carlotta Franceschetti e Walter Ignazitto.
La vicenda nasce un anno fa da una inchiesta per un traffico di droga, compiuta dai carabinieri di Venezia che aveva arrestato dieci persone accusate di acquistare sostanze stupefacenti a Milano, da una famiglia di ‘ndrangheta, per poi smerciarle nel nordest. Tra queste anche Luciano Maritan, detto Cianetto, figura storica della malavita del Veneto orientale, nipote di Silvano Maritan, “colonnello” dell’ex boss della Mala del Brenta Felice Maniero.
Nel corso dell’inchiesta il collaboratore di giustizia Luca Fregonese aveva riferito ai magistrati la confidenza che gli avrebbe fatto Maritan e cioè che la Zaccariotto, che conoscerebbe da anni, lo avrebbe aiutato assumendolo come guardia parchi. Nei guai, oltre la Zaccariotto, è finita anche la dirigente della Provincia Eugenia Candosin che sarebbe stata indotta dall’allora sindaco ad affidare quel lavoro di guardiaparchi al boss della malavita locale.
Le imputazioni sono di concorso in abuso d’ufficio per la Zaccariotto, mentre per la dirigente comunale si aggiunge quella di falso ideologico. La difesa ha negato l’accusa, sostenendo che la lista di nomi non fosse una graduatoria ma un semplice elenco di “candidabili” alla posizione. Ad aggravare la posizione della politica leghista ci sarebbe anche una conversazione telefonica intercettata dagli inquirenti, in cui la dirigente comunale si lamenta con un collega di essere stata messa nei guai dal sindaco. Il giudice Massimo Vicinanza ha rinviato al 4 dicembre vista la richiesta per via della richiesta di uno dei difensori di acquisire ulteriore documentazione.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/23/lega-nord-fece-assumere-boss-malavita-chiesto-processo-per-presidente-provincia-venezia/1228914/




Immigrazione: tutte le balle della Lega Nord 
Tutte le bugie della Lega Nord sul reato penale di clandestinità, ovvero il maggiore fallimento politico del partito dei condannati Bossi e Maroni.
In aula da parte dei senatori nominati della Lega è andata in scena una vera farsa. Una maratona di falsità e sparate xenofobe, buone solo per cercare di raccattare qualche voto in più per provare a riuscire a superare la soglia di sbarramento del 4% alle prossime elezioni europee.
Questo reato penale voluto da Lega, Forza Italia-Pdl costa solo milioni di euro ai cittadini italiani ed ha infinitamente peggiorato le cose. I primi ad essere incavolati neri dovrebbero essere gli illusi e ingannati elettori leghisti. Vediamo il perchè.
CON L'ABOLIZIONE DEL REATO PENALE, I CLANDESTINI VENGONO ESPLUSI UGUALMENTE
I leghisti nascondono la prima verità. Con l'abrogazione si mantiene comunque il procedimento amministrativo di espulsione che sanziona coloro che violano le norme sull'ingresso e il soggiorno nello Stato.

LA LEGA DIFENDE I PREFETTI (CENTRALISTI)
Per difendere il "reato penale di clandestinità" il senatore leghista Sergio Divina ha dichiarato in Senato che" il reato è stato studiato sull'impianto istituzionale italiano con il ruolo importante dei prefetti". I prefetti ? Ma i prefetti sono il massimo organo centralista dello Stato!

Pur di fare xenofobia da quattro soldi (pubblici magari investiti in Tanzania o per le false lauree in Albania di Renzo Bossi) la Lega difende il massimo organo centralista di uno Stato. Ma non erano "autonomisti" e "federalisti"? Sì a parole...

I COSTI DEL REATO PENALE DI CLANDESTINITA'
Vediamo qualche dato che sbugiarda i leghisti su tutta la linea.
Fonte il SAP (Sindacato Autonomo di Polizia). Tra le Forze dell'Ordine e un partito pieno di condannati per gravi reati i cittadini sanno a chi dar retta....
Nel 2010 il Ministero dell'Interno ha speso circa 460 milioni di euro per gestire i flussi migratori, cioè controllo delle frontiere, identificazione dei clandestini, espulsione, politiche di integrazione. Per il 2012 si parla di almeno 700 milioni di euro. Un clandestino con il reato penale rimane nei Centri di identificazione ed espulsione cinque mesi in media e ci costa 7mila euro l'uno.

CON REATO PENALE: 90% CLANDESTINI NON ESPULSO
Nel 2010 con il reato penale voluto dalla Lega e Forza Italia sono stati identificati 150.000 irregolari: appena 16.000 riaccompagnati coattivamente alla frontiera. I dati degli ultimi due anni sono simili. Il 90% non viene espulso. "Gli altri ricevono il foglio di via, dovrebbero allontanarsi da soli, ma non lo fanno quasi mai" spiegano le forze di Polizia.

MENO FORZE DELL'ORDINE E SICUREZZA NELLE CITTA'
Sempre le stesse forze di polizia denunciano che: "Il reato di clandestinità, prevedendo l'arresto obbligatorio in flagranza e il processo per direttissima, implica che gli stranieri vadano presi e accompagnati non in carcere, ma nelle strutture di polizia, e tenuti in custodia fino al giorno dopo quando ci sarà il processo. Ciò comporta che le pattuglie dovranno abbandonare il territorio per sorvegliare i fermati: ovvero meno sicurezza per i cittadini».

MULTE INESIGIBILI
Attualmente questo reato penale d'immigrazione clandestina non serve perché di fatto è una multa da 5000 a 10000 euro che si da al clandestino. Ovviamente non la pagherà mai, non è previsto l'arresto e non va a toccare la Bossi -Fini o altre misure come l'espulsione.

GIUSTIZIA INTASATA (CON COSTI A CARICO DI TUTTI I CITTADINI)
Questo reato penale serve solo a intasare la giustizia, producendo decine di migliaia di processi senza imputato che dobbiamo pagare noi cittadini (spesso il clandestino nel frattempo se n'è andato magari in altri paese dell'Unione Europea).














Lega Nord, Matteo Salvini dalla Annunziata:
"A Roma voterei sindaco Giorgia Meloni. Ma se si vota domani andiamo da soli"




Dalla Lega milioni di euro per i campi nomadi di Alemanno e Pisapia

I leghisti vanno rinchiusi nei campi rom








La seretà e COERENZA di Lega Nord e Salvini

http://video.sky.it/news/politica/salvini_il_referendum_m5s_e_una_presa_in_giro/v224253.vid












Non fatevi prendere in giro, vi stanno dicendo che Salvini è l'uomo nuovo della politica italiana invece è solo il vecchio che ritorna a galla.
Lui c'era ai tempi di Belsito e dei diamanti comprati con i soldi dei contribuenti e a quanto pare, non credo abbia vissuto un giorno della sua vita lavorativa senza la mammella della Lega Nord e dello Stato.
"Matteo Salvini ha cominciato la propria carriera politica iscrivendosi nel 1990 alla Lega Nord, di cui divenne militante dall'anno successivo. A 20 anni, il 20 giugno 1993, venne eletto consigliere comunale di Milano a seguito della vittoria alle elezioni comunali del candidato sindaco Marco Formentini." (Fonte: Wikipedia)





A FEBBRAIO 2015 MANIFESTERA' CONTRO IL GOVERNO DOPO AVERLO SALVATO PIU VOLTE...














“I meridionali? L’euro non se lo meritano. La Lombardia e il Nord l’euro se lo possono permettere. Io a Milano lo voglio, perché qui siamo in Europa. Il Sud invece è come la Grecia e ha bisogno di un’altra moneta. L’euro non se lo può permettere”.

Le parole di qualche tempo fa di Matteo Salvini non hanno bisogno di ulteriori commenti…
Praticamente gioca allo scarica barile, quando va al Nord parla male degli "Sporchi Terroni", quando va al Sud parla male degli "Sporchi Negri"…

Cambia idea ogni giorno in base ai sondaggi e alle date dei suoi appuntamenti, non è mai presente qui a Bruxelles perché è impegnato a fare show in Tv o ancora peggio ad organizzare farse e pagliacciate come quella di Bologna, fa il provocatore ed il razzista e poi si scandalizza se gli gridano “buffone”…

O è palesemente ubriaco, o ci sta prendendo per il culo e non abbiamo capito un cazzo!
#bastaSalvini






Bocciatura Referendum Fornero: dobbiamo riprenderci la sovranità popolare
Ieri la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum della Lega Nord sulla Legge Fornero in materia di pensioni. E’ sicuramente una notizia triste, in quanto i cittadini non si potranno esprimere su una riforma che ha distrutto la serenità di milioni di vite. In molti si sono chiesti per quale ragione il M5S non abbia sostenuto la campagna referendaria, semplice: tutti sapevano, compresa la Lega, che c’erano più sentenze della Corte Costituzionale (n.16/1978 e n.2/1994) che in passato hanno sancito l’incostituzionalità dei referendum riguardanti il riordinamento del sistema previdenziale. L’aggravante della Lega, oltre al fatto di aver illuso gli oltre 600 mila firmatari, è quello di aver votato nella scorsa legislatura il pareggio di bilancio in Costituzione (art. 81 Cost.) in uno dei due rami del Parlamento, vincolo che con molta probabilità costituirà una delle maggiori cause ostative sull’ammissibilità del referendum, in quanto non si potrebbero proporre nuove spese senza aver individuato le coperture; per aver conferma di ciò dovremo comunque attendere la pubblicazione della sentenza della Consulta che arriverà nei prossimi giorni.
Sia chiaro, il M5S è per l’abrogazione immediata della scellerata Legge Fornero e per questo ha presentato vari emendamenti e ordini del giorno, sempre bocciati dalla maggioranza. E’ sempre un gran peccato vedere negata la possibilità dei cittadini di esprimere la propria volontà, per questa ragione il M5S da sempre si batte per implementare gli strumenti partecipativi dei cittadini, come l’obbligo di discussione in parlamento delle Leggi di iniziativa popolare e l’istituzione dei referendum propositivi senza quorum (modello svizzero).
Queste sarebbero delle armi democratiche incredibili, se solo fossero nelle mani dei cittadini, in quanto consentirebbero il superamento di tutte quelle norme vergognose partorite da una classe politica da sempre lontana dai problemi dei cittadini!






Lega Nord - Matteo Salvini ed i rapimenti all'estero
A Salvini, a quei "leghisti" che stanno blaterando a vuoto sulle due cooperanti liberate e a tutti gli altri insultatori di professione ma vorrei vedere se erano sorelle loro un piccolo e doveroso promemoria.

Simona Pari e Simona torretta rapite il 7 sett. 2004 liberate il 28 set. 2004 governo Berlusconi con la lega nord. 2 milioni di € 

Maurizio Agliana, Umberto Cupertino, Salvatore Stefio rapiti il 13 aprile 2004 liberati 8 giu. 2004 gov. Berlusconi con la lega nord. 12 milioni di € 

Clementina Cantoni rapita il 16 mag. 2005 liberata il 9 giu. 2005 governo Berlusconi con la lega nord. 8 milioni € 

Giuliana Sgrena rapita il 4 feb. 2005 liberata 17 marzo 2005 governo Berlusconi e lega nord. 4,6 milioni € 

Daniele Mastrogiacomo rapito il 5 marzo 2007 liberato 19 marzo 2007 gov. Prodi 9 milioni di €. 
Sergio Cicala e Philomene Kabouree rapiti il 17 dic. 2009 liberati il 10 mar. 2010 gov. Berlusconi e lega nord. 8 milioni di€ 

Rossella Urru rapita a ott. 2011 liberata 18 luglio 2012 gov. Monti appoggiato dal PDL.5 milioni € 
Maria Sandra Mariani rapita il 2 febb. 2011 turista liberata il 17 apr. 2012 gov. Monti appoggiato dal PDL. 3 milioni di€ . 

Federico Motka rapito 12 mar. 2013 liberato il 26 mag. 2014 gov. Renzi appoggiato da F.I. 6 milioni di€. 

Domenico Quirico rapito il 9 aprile 2013 liberato 8 set. 2013 gov. Letta appoggiato da F.I 4 milioni di €".

RICORDATEVELO !!!







Lega, truffa rimborsi elettorali da 40 milioni: chiesto rinvio a giudizio per Bossi e Belsito






<< Matteo Salvini è particolarmente abile nel dire tutto e il contrario di tutto, e spesso davanti allo specchio contraddice sé stesso. Alle parole, poi, non fa seguire i fatti (e meno male, sennò sai che confusione). Eppure la stampa continua a dargli un risalto sproporzionato. In questi giorni è in Sicilia, dove ha incontrato i pescatori - immagino per convincerli che li ha sempre chiamati "terroni" per affetto. Fa finta di interessarsi alla pesca, un tema che dipende completamente dalle decisioni prese a Bruxelles. Salvini è Europarlamentare, la Lega Nord ha degli Eurodeputati e la loro attenzione alla pesca la si capisce bene da quanti Parlamentari hanno in Commissione Pesca: ZERO.
Nessuno.
Che coerenza, eh? >>





Quello che si dice... COERENZA e SERIETA'





Ma come fate a fidarvi ancora di questi personaggi?  NON LO CAPIRO' MAI




61 milioni di euro: ecco quanto ci è costato il giornale La Padania fino ad oggi?




DEDICATO A CHI HA LA MEMORIA CORTA: SALVINI QUELLO CHE..‪#‎sapevatelo‬
Salvini, quello che dice "basta campi Rom" ma la Lega finanziava con 60 milioni di euro i campi Rom (30 a quelli di Alemanno dello scandalo Mafia Capitale),



  • quello che dice "basta immigrati" ma con il reato d'immigrazione clandestina, la Lega ne rallentava le espulsioni (90% di irregolari non espulsi nel 2010),
  • quello che dice "basta euro" ma la Lega voto' per tutti i trattati istitutivi e non firma il referendum. 
  • quello che dice "basta casta" ma lui vive di politica dal 1993 e la Lega non ha mai rinunciato al finanziamento ai partiti, ai vitalizi ed a tagliarsi stipendi e altri privilegi. 
  • quello che dice "basta ladri" ma la Lega ha come presidente Bossi condannato per finanziamento illecito ai partiti, nonché rinviato a giudizio per la truffa da 40 milioni di euro di Belsito e Bossi ...oltre a decine di altri inquisiti per altri scandali,
  • quello che dice "basta ingiustizie" ma poi i senatori leghisti Calderoli e Volpi sono contrari nell'ufficio di presidenza del Parlamento all'abolizione dei vitalizi per i parlamentari condannati per gravi reati.
  • quello che dice "basta mafia"ma il sindaco leghista Tosi va a cena con boss della 'ndragheta e suoi assessori regalano al crimine organizzato gran parte di Verona con cementificazioni selvagge.
  • quello che dice "difendo il lavoro" ma è il primo ad essere assenteista dal suo lavoro (al Parlamento europeo).
  • quello che dice "lottiamo contro le banche" ma la Lega con la sua banca "Eurocreditnord" truffo' migliaia di risparmiatori. 
  • quello che dice "basta Rai di regime" ma intanto la Lega ha lottizzato la Rai con suoi uomini come gli altri i partit e lui tutti i giorni è in televisione a far propaganda.





Per smontare la LEGA e Salvini basta parlare di soldi. Dei soldi che i leghisti si sono intascati in 20 anni. Cifre spaventose. Attacchiamoli sui soldi, dove gli fa più male. In questo video vi do alcune informazioni al riguardo. Parlano dei pensionati minimi ma si prendono i vitalizi. Urlano "Roma Ladrona" ma comprano diamanti e lingotti d'oro con i soldi nostri in Tanzania. Attaccano l'informazione ma a "La Padania" 61 milioni di euro di soldi pubblici hanno fatto comodo! Giovanni Falcone diceva una cosa: “seguite i soldi”. Se seguiamo i soldi la LEGA la smontiamo in 5 minuti, il tempo di questo video. CONDIVIDETE!

P.S. In settimana tornerò in TV, ma in rete si può fare tanto!






Dove c'è Salvini c'è casa di Marco Travaglio
---> https://youtu.be/4TEXYXo-A7Y <---











Fate a Salvini i complimenti per la ‪#‎coerenza‬





Lega Nord e Radio Padania: il conto lo pagano i cittadini
#LEGAladrona !!!  Il #M5S ha smascherato l'ennesima TRUFFA ai danni dei cittadini...
La Lega ha fatto approvare una norma ad hoc per far si che RADIO PADANIA possa occupare le frequenze radiofoniche GRATUITAMENTE per poi RIVENDERLE a radio private!!!!
Incredibile ma vero! Ascoltate la spiegazione di Roberto Fico e Riccardo Nuti


















180 milioni di rimborsi: così la Lega ha spremuto “Roma ladrona”
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/13/soldi-partiti-180-milioni-rimborsi-cosi-lega-spremuto-roma-ladrona/1583791/



















...Matteo Salvini...
LA SOUBRETTE DA 20.000€ al MESE



Lo vedete in tutte le TV agguerrito contro i politici incapaci di risolvere il problema dell'immigrazione clandestina.
Si vanta a destra e sinistra di avere lui tutte le soluzioni e vuole solo l'occasione di governare per poterle applicare.
Promette di fare fiamme e fuoco al Parlamento Europeo dove si decide quasi tutto in materia e di cui fa parte con uno stipendio che supera i 20.000€ al mese.
Ce lo immaginiamo tutti a combattere per difendere gli interessi degli italiani in quell'aula di Strasburgo ed invece?
Invece ieri, mentre si votava il famoso "piano Junker" sull'immigrazione, lui era in studio ad Agorà su Rai3.
Non fatevi ingannare, Matteo Salvini è solo il classico parassita che vive di politica da 30 anni ingannando i cittadini disperati.








Maroni COPIA il MoVimento 5 Stelle



...dopo aver visto questo volantino, ho pensato...


PREMESSO CHE
  • di soldi ai cittadini fin oggi ed anche in futuro la LegaNord ne ha PRESI e ne state togliendo a bizzeffe
    FONTE: https://goo.gl/uPR7Y6
  • come prima azione parlamentare l'altro giorno, invece di occuparsi appunto delle sventolate PMI o dei piccoli imprenditori ecc, la LegaNord ha votato alla Camera per appropriarsi ulteriori rimborsi elettorali senza aver l'obbligo di rendicontare (alla faccia del "prima gli italiani").
    FONTE: https://goo.gl/Op8DV4
  • proprio ieri in Senato, Calderoli ricattato da Zanda ha ritirano oltre 510mila ementamenti per appoggiare il volere di #Renzi.
    FONTE: https://goo.gl/lEWfcb

MA COPIARE
le idee del #M5S, che potrebbe anche far piacere, ma senza nemmeno citarlo come fosse un'iniziativa della #LegaNord è la conferma della LORO poca credibilità e serietà.

Forse è ora che si smetta di mentire alle persone che "ingenuamente credono alla #LegaNord", perchè sicuramente gli elettori sono in buona fede, ma chi continua a mentire ed appropriarsi di soldi pubblici senza diritto dovrebbe smetterla il prima possibile.


P.s.: Per tua informazione ti aiuto dandoti dei link utili per le info nazionali http://www.beppegrillo.it/marcia_perugia_assisi/disegno-di-legge.html








Inizio del processo a Bossi e Belsito il 23/09/15


#maiconSalvini #LegaLadrona - Leggi Tutto: http://goo.gl/DsrEHg




ANCHE OGGI UNA GAZZELLA SI E' SVEGLIATA... per uno della #LegaNord
Nemmeno il tempo di commentare lo smantellamento del consiglio regionale lombardo ad opera della magistratura che la Lega Nord ci ha regalato una nuova gioia.
Oggi Massimo Giordano, ex sindaco leghista di Novara ed ex assessore regionale di Cota, è stato rinviato a giudizio! 
Con lui andranno a processo, con varie imputazioni che vanno dalla corruzione alla concussione e l’abuso d’ufficio, due ex assessori comunali, il leghista Matteo Marnati e Gerry Murante del PDL.
Lo dicevo ieri, da "Roma Ladrona" siamo tornati a "Lega Ladrona"! Con o senza Matteo Salvini cambia poco, sono sempre gli stessi e bisogna mandarli tutti a casa!

E' solo questione di tempo...

ANCHE OGGI UNA GAZZELLA SI E' SVEGLIATA... per uno della #LegaNord






02/11/2015:
Sale da 40 a 59 milioni il conto della truffa ai danni dello Stato sui rimborsi elettorali della Lega Nord, per la quale sono a processo a Genova Umberto Bossi e l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito.
Sembra anche che carte inedite depositate dal Parlamento chiamino in causa anche Roberto Maroni, attuale presidente della Regione Lombardia, e l’attuale segretario del partito Matteo Salvini.
Una parte dei soldi non dovuti sarebbero stati incassati dalla Lega Nord allora guidata da Bossi anche dopo le sue dimissioni per via dello scandalo. Quando gli sono subentrati prima Maroni e poi, nel dicembre 2013, Salvini. 
Durante il loro mandato il partito ha ricevuto rispettivamente da Camera e Senato, sulla base di rendiconti falsi, 13 milioni e 820mila euro: nonostante i due leader sapessero della truffa, dunque, hanno continuato a incassarli e spenderli.
Ora i giudici dovranno valutare innanzitutto se aver incassato i soldi oggetto di truffa allo Stato costituisca concorso nel reato, e poi se quei denari siano stati spesi. In quel caso potrebbe configurarsi addirittura la ricettazione.






La COERENZA di Salvini:















18 DOMANDE A #MatteoSalvini e #LegaNord

Ormai da 3 settimane aspetto le risposte di Matteo Salvini a 15 domande, chiare e precise.
Nel frattempo alcuni cittadini me ne hanno inviate altre 3 che ho aggiunto arrivando così a 18.
In queste 3 settimane lo abbiamo visto sempre in televisione ma nessun giornalista gliele ha poste.
Che dite, mi risponderà mai? Mi aiutate a fargliele arrivare?

  1. Perché non vi siete costituiti parte civile nel processo contro il vostro ex-tesoriere Belsito e Bossi per i reati di truffa ai danni dello Stato e riciclaggio dei rimborsi elettorali per oltre 40 milioni di euro?
  2. A quanto si apprende dal processo Bossi/Belsito, nonostante sapeste di commettere una continuazione di reato, lei e Maroni, non solo non avete restituito i 40 milioni di euro, ma ne avreste incassati altri 14 direttamente sotto la vostra dirigenza. Pensa di restituire questi soldi rubati al popolo italiano?
  3. Che competenze, oltre alla terza media, aveva Franco Bossi, oltre ad essere il fratello di Umberto, per essere assunto come suo collaboratore personale al Parlamento Europeo nel 2004 (ruolo retribuibile fino a 21.000€ al mese)?
  4. Dice di avere forte empatia verso i lavoratori in difficoltà e i disoccupati ma, a parte una stagionale esperienza in un fast-food, risulta che lei non abbia mai lavorato vivendo di politica da quando aveva 20 anni. Cosa ne sa di lavoro?
  5. Lei etichetta tutti come “Komunisti” ma è stato fondatore e leader dei “Comunisti Padani” rivendicando, nel 2015 a “Che tempo che fa” di sentirsi un “comunista alla vecchia maniera”. Soffre di sdoppiamento della personalità?
  6. Circa due anni fa lei ha dichiarato “Basta, basta per sempre! Se Berlusconi corre lo fa senza di noi!”. Non reputa quindi la nuova alleanza con Berlusconi un tradimento dei leghisti?
  7. L'odio verso il sud, ostentato addirittura col coro “napoletani colerosi e terromotati” o con la frase “il Sud non merita l'euro, Milano sì” evidentemente vi faceva perdere voti, è per questo che al Sud vi presentate come “Noi con Salvini”, per ingannare i cittadini rinnegando il vostro stesso nome e il progetto federalista?
  8. Lei è costantemente in diretta da qualche studio televisivo in Italia ma è pagato lautamente per lavorare come Parlamentare Europeo a Bruxelles e Strasburgo. Ha il dono dell'ubiquità o è semplicemente un assenteista che intasca un lauto stipendio senza lavorare?
  9. Dal 1997 alla sua chiusura il vostro giornale di partito “La Padania” è costato agli italiani 61 milioni di euro. Dove sono finiti questi soldi per giustificare una chiusura per fallimento?
  10. Si è dichiarato contrario al matrimonio o alle Unioni Civili per le coppie di fatto, gay o etero che siano nonché sostenitore della famiglia tradizionale. Come spiega allora i due divorzi alle spalle?
  11. La sua ex moglie è stata assunta e ha lavorato per 10 anni al comune di Milano, la sua ex compagna assunta alla Regione Lombardia (giunta Maroni). Oltre a diventare sua moglie o sua compagna, esiste un altro modo per lavorare presso gli enti pubblici?
  12. Dice spesso che “i barconi vanno respinti” ma anche “Andiamo a far la guerra in Siria”. Dato che, secondo le Nazioni Unite, le guerre sono la prima causa d'immigrazione, non crede che la sua posizione sia un'assurdità?
  13. Continua a ripetere che gli immigrati prendano dallo Stato 35€ al giorno, dopo Mafia Capitale anche le pietre sanno che questi soldi non vanno a loro ma a chi li gestisce, italiani. E' solo ignorante o c'è malafede nel dire il falso?
  14. L'immigrazione è la battaglia mediatica per eccellenza della Lega Nord ma, oltre a “respingiamo i barconi” e “prima gli italiani” non esiste una vostra proposta realizzabile o, quantomeno, non ne sono a conoscenza. Me la può spiegare nel dettaglio?
  15. Vi definite fortemente nazionalisti e contrari all'Unione Europea, come mai allora il 31 Luglio 2008 avete votato favorevolmente al Trattato di Lisbona?
  16. Visto che giustamente va all'attacco sulla questione Banca Etruria, perché non fornisce anche qualche dettaglio e magari le scuse sul fallimento di Credieuronord, la banca della Lega? Quale fu l'accordo con Silvio Berlusconi?
  17. Fate della lotta ai privilegi una vostra arma politica, come mai allora l'8 Gennaio 2014 avete votato contro alla nostra mozione per bloccare per sempre le famose “Pensioni d'Oro”?
  18. Recentemente si è recato a Rozzano per manifestare il suo attaccamento alla tradizione del Natale dicendo che avrebbe preso parte al presepe, se le dico che nel presepe un personaggio “si arricchisce” dopo un lungo viaggio di tre extrtacomunitari lei che fa? Gesù Bambino?











INCREDIBILE

GIACOMO STUCCHI scrive un'interrogazione parlamentare per i gadjet di Topolino!









16/02/2016
Cioè l'autore della riforma sanitaria in Lombardia arrestato per tangenti sulla sanità? Ma è uno scherzo?
Quando vi tocca aspettare un anno e mezzo per una tac pensate alla corruzione nella sanità. Quando vedete ospedali fatiscenti pensate alla corruzione nella sanità. Quando vostro figlio, laureato in medicina con lode, cercherà lavoro a Parigi o a Londra pensate alla corruzione nella sanità.
Quando la stampa di regime prenderà per il culo qualche candidato del M5S (cercando tra i 200 candidati a Roma qualche "particolarità") pensate che i politici di professione, quelli che ci sanno fare davanti alle telecamere, sono anche professionisti di tangenti. A voi la scelta. Qualunque essa sia. Purché consapevole.
---> https://www.facebook.com/dibattista.alessandro/photos/a.310988455679892.65829.299413980170673/828685353910197/
---> http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/16/fabio-rizzi-arrestato-consigliere-regionale-lega-nord-per-tangenti-sugli-appalti-odontoiatrici/2468677/








14/03/2016
ANCORA il iglio di #Bossi #LegaNord:
"fondi per la famiglia"
Uno scandalo al giorno leva il leghista di torno.
Oggi tocca a Riccardo Bossi, il figlio del Senatùr, condannato a un anno e 8 mesi per appropriazione indebita aggravata per le presunte spese personali con i fondi del Carroccio.
Soldi pubblici che avrebbe usato per pagare debiti personali, noleggi auto, rate dell’università dell’Insubria, affitto di casa, il mantenimento dell’ex moglie, l'abbonamento alla pay-tv, luce e gas e anche il veterinario per il cane.
In pratica tutta la famiglia è imputata per appropriazione indebita:
Umberto, Renzo (il Trota) e Riccardo.
Ad unirli, oltre il legame di parentela c'è ll’ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito, anche lui imputato, per appropriazione indebita per le presunte spese, ma con rito ordinario (il processo è ancora in corso).
Insomma, quella che si dice una famiglia molto unita...










Uno scandalo al giorno leva il leghista di torno
Ieri hanno condannato Riccardo Bossi a 1 anno e 8 mesi per appropriazione indebita aggravata per le presunte spese personali con i fondi del Carroccio.
Ma la storia di ‘The Family’ sull’uso privato dei fondi del partito è iniziata molto prima, in Liguria, l’8 gennaio 2012. Grazie ad un'inchiesta del Secolo XI vengono scoperti alcuni investimenti esteri della Lega nord: 7 milioni di euro di rimborsi elettorali verso Tanzania, Cipro e Norvegia.
I personaggi coinvolti erano l’allora tesoriere Francesco Belsito e l’imprenditore veneto Stefano Bonet, arrestati con accuse che vanno dall’associazione per delinquere alla truffa aggravata al riciclaggio, e Paolo Scala, che si fa chiamare “l’avvocato”.
Emergono una sere di operazioni finanziarie, ipotesi di tangenti e riciclaggio, fino ai famosi soldi spesi in diamanti e lingotti d’oro, o quelli appunto per la famiglia Bossi. In questo video di Servizio Pubblico si ricostruiscono tutti gli eventi che hanno portato allo scandalo del Carroccio
Manca un aggiornamento nel video: Francesco Belsito, da Gennaio, è il nuovo tesoriere, nonché vicepresidente, del redivivo Movimento Sociale Italiano.
A voi le conclusioni...












http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/01/mafia-verona-inchieste-inguaiano-tosi-i-suoi-bindi-evoca-scioglimento/1555697/









#LegaNord - BOSSI Jr. CONDANNATO:
"Belsito manteneva tutta la famiglia con soldi della Lega"


Era il Carroccio a pagare tutti conti della famiglia Bossi. «Dopo la malattia di Umberto, non solo lui, ma la moglie e i figli erano interamente mantenuti dalla Lega e i “costi dei ragazzi” erano addirittura di gran lunga superiori a quelli che lo stesso segretario della Lega immaginava» scrive il giudice dell’ottava sezione penale di Milano Vincenzina Greco. Lo mette nero su bianco nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 14 marzo ha condannato con rito abbreviato Riccardo, primogenito del senatùr, a un anno e otto mesi per appropriazione indebita aggravata.
Il processo - il primo ad arrivare a sentenza dopo gli scandali del 2012 – ha al centro una serie di spese saldate con i fondi dei rimborsi elettorali destinati a via Bellerio. Le prove, per il giudice, che Bossi Jr siano andati ben 158mila euro sono «ponderose e granitiche». Soldi utilizzati per pagare tra il 2009 e il 2011 «debiti personali, noleggi auto, le rate dell’università dell’Insubria, l’affitto di casa, il mantenimento dell’ex moglie, l’abbonamento alla pay-tv, luce e gas e anche il veterinario per il cane».
A provarlo ci sono le intercettazioni tra l’ex tesoriere Francesco Belsito (anche lui a processo in un altro filone dell’inchiesta) e Nadia Dagrada, storica segretaria di Bossi. Per il legale di Riccardo, l’avvocato Francesco Maiello, invece, «l’impressione è che con questa sentenza si sia voluto coinvolgere, a tavolino, il figlio, che non sapeva si trattasse di denaro pubblico, nel reato al massimo commesso dal padre».









7 MILIONI alla #LegaNord

(fonte http://blog.openpolis.it/2016/06/09/partiti-e-aziende-partecipate/8498)











LA PADANIA, GIORNALE DELLA #LEGANORD HA CHIUSO E CI E' COSTATO 61 MILIONI
Ha chiuso i battenti per problemi finanziari lo scorso novembre. Eppure in 17 anni, da quando è stata mandata in edicola dalla Editoriale Nord scarl per volontà dell’allora padre padrone della Lega Umberto Bossi, “La Padania”, organo politico del Carroccio, ha incassato dallo Stato italiano oltre 60 milioni di euro. Niente male per un giornale che sotto la testata, tra i tanti motti che ha portato stampati, ne ha avuto uno che recitava “La Voce del Nord”. Voce del Nord, ma con i soldi di “Roma ladrona”.

Soldi erogati ogni anno, a partire dal 1997, in base alla legge sul finanziamento pubblico dei giornali organi di forze politiche e commisurati alle tirature e ai costi dichiarati. E con puntualità svizzera versati dal dipartimento per l’Editoria della presidenza del Consiglio dei ministri. Che, comprendendo gli ultimi dati disponibili per il 2013, risulta avere per la precisione versato al quotidiano leghista la bellezza di 61 milioni 226 mila 442 euro. Come dire, 3 milioni 600 mila euro all’anno, cioè 300 mila euro al mese, 10 mila euro al giorno. Performance davvero ragguardevole quella del quotidiano leghista, la cui tiratura media ufficiale nel periodo d’oro del leghismo si aggirava intorno alla 60mila copie. Quanto alle vendite, difficile fare cifre precise, anche per le incertezze che hanno sempre avvolto i dati reali di tutti gli organi di partito.







MATTEO SALVINI NON HA MAI LAVORATO
- GIP ARCHIVIA -






---> CHI arrestano ogni settimana http://goo.gl/tPkfEX

---> NON perdere il CV di Salvini http://goo.gl/ANHu0a





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