martedì 12 novembre 2013

Vaccinazioni e libertà di scelta

Siamo venuti a sapere di un caso che ha colpito la famiglia del signor Antonio Palazzolo (vedi il video) che ha rilevanza al di là dei soggetti coinvolti. Parliamo di vaccinazioni dei bambini e degli effetti collaterali che possono verificarsi.
In una di queste sedute di vaccinazioni, alla soglia del primo anno di vita, accadde al bambino succede quello che nessun genitore vorrebbe neppure pensare che possa accadere.

Dopo aver ricevuto nella stessa seduta un mix di vaccini (Difterite-Tetano-Pertosse - Epatite B - Antipolio SABIN), il bambino comincia a presentare una serie di sintomi che determinano un danno permanente. Nonostante l'omertà del sistema sanitario, i genitori, cercando autonomamente le informazioni utili e affidandosi a medici specializzati, riescono a sapere di numerose altre situazioni simili a quella che stanno vivendo loro.
Nel corso delle loro ricerche vengono a conoscenza dell'esistenza di una legge dello stato (L.210/92) che riconosce il danno dovuto alla somministrazione dei vaccini. I genitori cominciano quindi la procedura, prevista dalla stessa legge. Il primo controllo è demandato dal Ministero della Salute alla Commissione Medica Ospedaliera dell'Ospedale Militare del territorio. Da questa viene accertato che esiste il nesso causale fra la condizione, ormai certificata come patologica, e le vaccinazioni somministrate. Al contempo però la Commissione dichiara che la domanda è stata presentata oltre i tempi previsti dalla legge (tre anni), per cui non è possibile l'accesso al riconoscimento.
I genitori decidono allora di ricorrere presso i ministeri competenti, chiedendo di rivedere in maniera più attenta il tempo trascorso fra l'individuazione del danno procurato e la presentazione della domanda, che è stato effettivamente inferiore ai tre anni previsti.
I Medici del Ministero verificano che i genitori avevano ragione e, quindi, riconoscono il criterio della tempestività. A questo punto sopraggiunge un fatto imprevisto. Il Ministero, andando oltre al proprio ruolo specifico, rivaluta le condizioni già accertate dalla Commissione medico ospedaliera e nega uno dei principi precedentemente accolti: il nesso di causalità.
I genitori vengono poi a sapere che, in Parlamento, era in corso una discussione sul tema, in particolare in Commissione Affari Sociali. Per dirimere ogni dubbio di corretta procedura amministrativa, lo stesso Ministero chiede un parere al Consiglio di Stato, il quale nel settembre 2011 afferma che il ministero non si è comportato conformemente alla legge, dal momento che non è nei suoi poteri sindacare le decisioni della Commissione. A maggior ragione se tale ingerenza è dovuta a "ragioni di finanza pubblica". Tradotto: il ministero ha provato a risparmiare speculando sulla salute dei cittadini.
Il caso di questi genitori non è isolato. Il ministero della Salute ha adottato la stessa prassi anche in numerosi altri casi, non quantificabili dal momento che non è stato fornito (altro scandalo) un numero preciso.
Proprio oggi noi della commissione Affari Sociali, durante il question time, abbiamo chiesto al sottosegretario al ministero della Salute, Paolo Fadda quale azione intendono mettere in atto gli uffici preposti del Ministero, per adeguarsi al parere del Consiglio di Stato, al fine di riesaminare le pratiche delle famiglie interessate?
Il sottosegretario Fadda ha affermato che il parere del Consiglio di Stato è arrivato nel 2011, data a partire dalla quale gli uffici del ministero si sono prontamente attivati per adeguarsi a quanto stabilito e per rivedere i criteri di valutazione delle istanze (ci crediamo sulla fiducia?). Ma per tutto quello che è accaduto prima del recepimento del parere, quindi prima del 2011, non si ha alcuna intenzione di rivedere i progetti di rigetto.
Come dire: il ministero ha sbagliato, fatto ormai conclamato, un numero non definito di pratiche sono state rigettate per errori del ministero e degli uffici e le famiglie hanno atteso anni per ricevere una risposta. Il Consiglio di Stato esprime un parere che inchioda il ministero alle sue responsabilità. Il ministero stesso però decide autonomamente di rimettersi in riga solo per i casi successivi al monito del Consiglio di Stato, mentre i casi precedenti (proprio quelli che hanno portato all'approfondimento e a questa svolta) saranno esclusi dall'azione riparatoria che il ministero dice di avere attivato.
Dunque, ti ho negato un diritto per un errore mio, non ti risarcirò, ma ti prometto che a quelli che verranno dopo di te non riserverò lo stesso trattamento. Ogni ulteriore commento è superfluo.






Il mercato del vaccino antinfluenzale:







Quei bambini usati come cavie per testare un vaccino:
morirono in 28...




L'Industria delle malattie - Alessandro Lanzani:
"Il concetto di salute è in mano a Big Pharma che è la somma delle aziende che si occupano nel mondo di diagnosi, monitoraggio e terapia. Questo business vale 1.000 miliardi di dollari, di cui più di 300 destinati a attività di marketing. Ed è in questo marketing che si crea il concetto di salute o di malattia non finalizzata al benessere delle persone, ma al profitto di queste aziende. " Il Passaparola di Alessandro Lanzani, Medico, specialista in ortopedia e medicina dello sport.
"Un caro saluto agli amici del blog di Beppe Grillo, sono Alessandro Lanzani, medico sportivo, mi occupo da anni di salute e di prevenzione, sono qui per un nuovo concetto di salute e di prevenzione, diverso da quello imposto "dall’industria delle malattie".
Come siamo trasformati da sani in malati? Attraverso un concetto molto semplice, l’estensione del dominio di malattie. Si prendono dei parametri vitali come la pressione arteriosa, la colesterolemia, la glicemia e si abbassano questi parametri trasformando d’amblèe milioni di persone da sani in soggetti a rischio, e da soggetti a rischio in malati. Questa è un’operazione applicata a livello globale, fatta di finanziamenti, risorse economiche a fondazioni mediche, di congressi, fino alla corruzione nei casi più gravi degli stakeholder e degli opinion leader che promuovono un nuovo concetto di malattia estesa, anche con parametri bassi che coinvolgono le linee guida, cui tutto il mondo medico dovrà adeguarsi. Nel 1984 il limite tra colesterolemia accettabile e non accettabile aveva un valore pari a 240, nel 2013 è passato a 200 e sarà ulteriormente abbassato a 180/190. E' dubbio il reale vantaggio del miglioramento di un singolo parametro, eppure si agisce così: si spezzettano i tanti valori di rischio, si attribuisce un significato di malattia a ciascuno di questi valori e ci si dimentica di un approccio globale che riguarda sia il singolo, sia l’ambiente e le condizioni di vita in cui vive. Tutto questo aumenta a dismisura il bilancio delle spese dei singoli Stati, anche l’Italia ha subito questo processo, un esempio? Un singolo fattore di rischio trasformato in malattia? Il colesterolo e una intera classe di farmaci che si occupano non di ridurre una malattia, ma un fattore di rischi: l’ipercolesterolemia. I farmaci sono le statine, ebbene dal 2003 al 2013, per le sole statine la spesa farmacologica italiana è stata di 7/8/9 miliardi. 
Altri esempi. Sono stati abbassati i valori di glicemia normale: da 126 a 110 a 100; lo stesso è avvenuto con i valori di pressione arteriosa minima normale: da 90/95 degli anni '80 siamo arrivati a un 80/85. Nell’ambito della psicologia è stata inventata la sindrome da deficit di attenzione. Per questa nuova malattia negli Stati Uniti sono stati messi sotto terapia milioni di bambini che hanno l’unico torto che hanno di essere vivaci e sono solo in rarissimi casi aggressivi. Alla base di tutto c’è una grande operazione di persuasione di massa. Il sistema di Big Pharma utilizza la ricerca scientifica, la congressistica, la cultura accademica fino alla comunicazione mediatica di massa, e tutto questo è finalizzato alla trasformazione di rischi in malattie, il rischio viene frammentato, moltiplicato, aumentato nel suo potenziale effetto patologico e promosso a patologia per tutti. 
Dobbiamo ribaltare questa logica attraverso l’estensione del dominio di salute. Non possiamo sottovalutare i rischi, ma l’operazione incongrua è spezzettarli e trasformarli in malattie, noi dobbiamo unificare i rischi attraverso il concetto di benessere e qualità della vita, globalizzando in un approccio unico la salute che è un diritto e non un’occasione di profitto. Si può cambiare tutto con una politica pubblica che abolisce il profitto dalla salute. Bisogna incidere alla radice del concetto di salute. La salute è qualità della vita, è ambiente, è lavoro, è tempo libero, risorse economiche per poter avere cura della propria persona. La salute è una politica pubblica di servizio al cittadino che esclude le logiche di profitto e che dà qualità e quantità della vita.
Quali sono le linee guida, gli strumenti operativi per questo grande cambiamento?
- riappropriarsi della ricerca scientifica e delle università pubbliche, per poter fissare i nuovi parametri di questa salute
- riappropriarsi del servizio sanitario pubblico, abolendo le convenzioni con le strutture private
- riappropriarsi di una comunicazione diretta con i cittadini, utilizzando i nuovi strumenti come Internet, per fare informazione, formazione e prevenzione
e tutto questo messo a regime farebbe risparmiare una quantità di denaro enorme, dandoci davvero una qualità della vita. Passateparola!"






CHE IMPONE OBBLIGATORIAMENTE QUESTE 10 VACCINAZIONI:
  1. anti-poliomelitica;
  2. anti-difterica;
  3. anti-tetanica;
  4. anti-epatite B;
  5. anti-pertosse;
  6. anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  7. anti-morbillo;
  8. anti-rosolia;
  9. anti-parotite;
  10. anti-varicella.

...MA... SE ad esempio in questo documento AIFA "Guida alla valutazione delle reazioni avverse osservabili dopo vaccinazione"(http://www.aifa.gov.it/sites/default/files/Guida_valutazione_reazioni_avverse_osservabili_dopo_vaccinazione_2.pdf) a pagina 31 cita:
<<Difterite e Poliomielite: queste malattie da diversi anni sono state eliminate dalla Regione Europea dell'OMS; pertanto, non è possibile valutare di fallimenti vaccinali, ma si può presupporre che sia comunque bassa.>>.
PERCHÉ risultano i primi due vaccini da eseguire?







Riassunto per gli informati e meno (agg. Settembre 2017):

Premesso che
la propria idea personale sul tema cambierebbe radicalmente o migliorerebbe drasticamente solo dopo aver avuto l’occasione d’essersi confrontati con uno di quei genitori che hanno avuto figli con danni da vaccino,
è essenziale confrontarsi adeguatamente su quanto scritto nei libretti informativi.
Considerando che
ad oggi studi scientifici sui vaccini che fanno bene o fanno male non esistono ancora (purtroppo), altrimenti la puntata di report non avrebbe scatenato reazioni esagerate rispetto all’unico problema serio e grave che ha denunciato, ovvero la qualità del controllo sul sistema farmacologico (http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-3130cc7a-9973-49e5-99ce-71eb96d3113e.html) chiarito ulteriormente poi (https://www.youtube.com/watch?v=GUDa0tqYSTc).
Credo sia abbastanza legittimo e condivisibile da chiunque di pretendere esami specifici che valutino lo stato di salute di vostro figlio affinché possa esser vaccinato per le malattie che con il vostro pediatra ritenete utili per la fascia d'età e per i rischi che corre.
Riguardo gli immunodepressi, ci sono diversi vaccini che conferiscono immunità al singolo, ma non proteggono dalla diffusione della malattia, ergo si parla di portatori sani, che sono molto più pericolosi perché chi non può vaccinarsi non può accorgersi che il vicino è malato.

Pensare egoisticamente che “il danno non è dovuto alla vaccinazione” alla luce dei casiesistenti e che sia solo un caso, fa augurare che quel caso non capiti mai a nessuno allora. Questo è lo stesso motivo per cui pur avendo avuto un danno, non hai esonero per la vaccinazione, anzi è ancora più raccomandata perchè ti progette. C'è da osservare che esiste un limite tra la lesione degli altri e la lesione di sè stessi, ed è sancito dalla costituzione. L'articolo 32 della Costituzione dice che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, ma questo va in sintonia con con il principio fondamentale dell’inviolabilità della libertà personale (art. 13).
Sicuramente la legge può obbligare, ma non può violare ed è per questo che c'è bisogno del consenso informato.
E’ altamente necessario leggete bene quest'articolo, e gli altri articoli linkati https://autismovaccini.org/2017/08/06/legge-vaccini-non-abbiate-alcun-timore/ e fare approfondimenti del caso. Specie riguardo l'ultimo link nella pagina. Sono informazioni preziose e quando si usano bisogna farlo con accortezza. Non si può stampare la pagina e presentarla all'ASL, è necessario studiarsela e comprendere bene il tema.

Chi solleva il problema di “tutela della salute pubblica”, come si comporterà rispetto le 6 settimane dopo l'MPRV dato che il vaccino per la varicella può trasmettere contagio?
Infatti chi dice che: “i danni non sono dovuti ai vaccini, che doveva già venirgli, che un minimo di rischio c'è anche se prendi la tachipirina, che vaccinare tutti permette di non mettere in pericolo quelli deboli che non possono essere vaccinati a causa di patologie”, dimentica che i vaccinati sono essi stessi portatori del virus.
Purtroppo questa legge ha generato un odio incomprensibile tra chi la pensa in un modo e chi nell'altro... non a caso i romani dicevano “dividi et impera”.

Resta non comprensibile le preoccupazioni di quei genitori che hanno deciso di fare tutti i vaccini, perché se si è consapevolmente informati in maniera adeguata e ci si è convinti di aver fatto la cosa giusta, essendo i loro figli immuni, di cosa si preoccupano?

Altri esempi:
- epatite: il tipo di trasmissione non mette a rischio i B.
- Pertosse: copertura vaccino 3/4 anni. Polio, copertura individuale, non ha effetto gregge.
- Morbillo, dopo il vaccino sei potenzialmente contagioso x 6 sett.
- Difterite, gli unici casi registrati negli ultimi 30 anni sono da virus preso da vaccino, come la polio del resto.

SI PRECISA CHE
- Purtroppo per la pochissima sensibilizzazione e cultura rispetto alla qualità d’informazioni in circolazione ed il timore di varie ripercussioni, OGGI la maggioranza di persone che hanno problemi dopo la somministrazione del vaccino, NON denuncia e segnala all’ASL competente (oggi ATS) con apposito reclamo, facendo sì che sussista la precaria dichiarazione che insinua “la sicurezza garantita del vaccino”. Col risultato che se una persona prova ad informarsi sulle reazioni avverse potenziali e poi REALMENTE successe ai bambini nel corso degli anni, trova le statistiche prive di tutti quei casi non denunciati dunque dati dichiarabili che non corrispondono alla realtà, lasciando in qualche maniera in sordina il problema.
In poche parole, i genitori che magari sono solo il 5% con figli vaccinati e che hanno poi reazioni avverse diventa un “danno accettabile” rispetto all’efficacia generale”, e tutto questo non credo sia giusto, da qui la lotta e pretesa popolare di voler maggiori garanzie partendo almeno dalle informazioni adeguate e che oggi continuano a non esistere.
- Noi siamo semplicemente dei genitori che ormai da anni si pongono delle domande sul sistema sanitario italiano e per quanto riguarda i vaccini le domande che abbiamo posto e alle istituzioni competenti non hanno ricevuto ALCUNA risposta.
- Partendo ad interrogarci sulle modalità di somministrazione è stato chiesto la possibilità di avere vaccini singoli, non sei agenti differenti in un'unica siringa. Pare che questo sia antieconomico e quindi non interessante.
- Chi sarebbe disposto da un giorno all’altro a prendere insieme “6 pastiglioni” come Tachipirina, Buscopan, Zerinol, Aulin, Moment e Voltaren? Sono semplicissimi farmaci da banco ma quanto è sano e prudente tutto questo?
- I vaccini sono farmaci vediamo un'unica siringa, ma all'interno i componenti non sono solo sei.
- I pediatri raccomandano in fase di svezzamento di inserire uno alla volta gli alimenti, le fragole ad esempio non possono essere date prima dell'anno per timore di allergie.
- Considerato tutti i componenti presenti nei vaccini, in qualità di genitori resta altrettanto lecito chiedere che vengano effettuati test allergici preventivi.

P.s.: CHI VOLESSE APPROFONDIRE ULTERIORMENTE
Senza pensare al complotto, ma solo considerando fatti dimostrabili e dati che oggi AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco - )
sarebbe molto utile consultare questi video senza pregiudizi:
- “Il ragionevole dubbio”

- 10 sporchi vaccini. Obbligati a morire
- “Prevenzione e Profilassi” - Convegno Vaccini Senato della Repubblica:
Parte 1/3

Parte 2/3

Parte 3/3

- da consultare anche questo documento: PAPILLOMA VIRUS - Bugiardino del Vaccino (vivo) antimorbillo, antiparotite, antirosolia e antivaricella iniettabile a bambini dagli 11 mesi ai 12 anni (Priorix Tetra) ---> https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000200_038200_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3









  1. ​Circolare del G​arante per i dati personali​​https://drive.google.com/file/d/0B8LfJLKCQeGsVldJTW9tVVI1ODQ/
  2. ​Applicazione della legge sull’obbligo vaccinale: dal MIUR la seconda circolare
    http://m.flcgil.it/scuola/applicazione-della-legge-sull-obbligo-vaccinale-dal-miur-la-seconda-circolare.flc​
  3. Decreto vaccini, le nuove circolari operative
    http://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/dettaglioNotizieVaccinazioni.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3053
  4. Vaccini, inviata alle scuole la circolare operativa con procedure e scadenze
    http://www.miur.gov.it/-/vaccini-inviata-alle-scuole-la-circolare-operativa
  5. SCUOLA E COMUNITÀ INFANTILI​
    http://www.comilva.org/scuola-dl-732017/​
  6. ​IL RUOLO DEL SINDACO
    http://www.comilva.org/il-ruolo-del-sindaco/​
  7. Vaccini, inviata circolare Miur-Salute con le disposizioni per l’anno scolastico 2017/2018 per agevolare scuole e famiglie.
    http://www.orizzontescuola.it/vaccini-inviata-circolare-miur-salute-le-disposizioni-lanno-scolastico-20172018-agevolare-scuole-famiglie/
  8. ​SCUOLA E COMUNITÀ INFANTILI
    http://www.comilva.org/scuola-dl-732017/​
  9. Legge vaccini: non abbiate alcun timore
    https://autismovaccini.org/2017/08/06/legge-vaccini-non-abbiate-alcun-timore/